Coprifuoco a Roma (Ansa)
Coprifuoco a Roma (Ansa)

Roma, 15 maggio 2021 - Matteo Salvini torna all'attacco su coprifuoco e riaperture in vista della cabina di regia di lunedì. "L'Italia ha dati sanitari confortanti che ci permettono di chiedere, a nome di migliaia di sindaci e di tutte le Regioni, il ritorno al lavoro, alla libertà e alla vita", ha detto il leader della Lega durante la videoconferenza a cui hanno partecipato i ministri Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia, Erika Stefani, i governatori e alcuni sindaci tra cui il responsabile enti locali Stefano Locatelli. 

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Il Caroccio chiede, tra le altre cose, "la riapertura di bar e ristoranti al chiuso almeno al 50%, un programma di cancellazione del coprifuoco da qui ai prossimi giorni, via libera a palestre e piscine al chiuso". 

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Di parere opposto invece il  ministro della Salute, Roberto Speranza. "Io sono ottimista, le campagne vaccinali sono in espansione e presto si ripartirà. E' stato importante avere cautela e prudenza nelle riaperture e dovremo farlo ancora con gradualità, le riaperture devono essere ponderate fino in fondo affinché siano irreversibili, ma siamo vicini a una stagione di rinascita", ha detto intervenendo all'Assemblea nazionale di Articolo Uno.

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Garavaglia: "Il coprifuoco ha i giorni contati"

Sull'argomento è tornato poi, in serata, Garavaglia. "Il messaggio del coprifuoco non funziona per il turismo: vale per l'emergenza, non per un periodo sereno, con un'Italia in giallo", ha detto il ministro a Genova per un incontro con il governatore Giovanni Toti e le categorie del turismo. "Credo che il coprifuoco abbia i giorni contati: ci auguriamo che venga ridimensionato in fretta e che, quindi, si possa dare il messaggio che dai primi di giugno, mi viene da dire dal 2 giugno che è la Festa della Repubblica, non ci non ci sia più".

Anche Forza Italia, con il capogruppo alla Camera Roberto Occhiuto, ne chiede lo stop. "Servono riaperture vere per tutti i settori, le imprese vogliono lavorare, con i soli ristori il paese non rinasce". 

Lunedì 17 maggio doppio vertice

Lunedì 17 maggio è prevista non solo la cabina di regia politica nella quale il governo farà il tagliando alle restrizioni in vigore con il possibile posticipo del 
coprifuoco a mezzanotte, ma anche la riunione dei tecnici dalla quale dovrebbero scaturire i nuovi parametri per definire le fasce di colore delle regioni. Secondo le ultime indicazioni i parametri dovrebbero passare da 21 a 10-12. Resterà tra gli indicatori del rischio l'Rt calcolato sui casi sintomatici, ma non rappresenterà più un automatismo che fa scattare il cambio di colore, come avvenuto finora: è il compromesso raggiunto tra chi lo voleva cancellare del tutto (le Regioni) e chi, invece, lo ritiene ancora fondamentale per fotografare l'andamento dell'epidemia (ministero della Salute e Iss). A determinare le 4 fasce di colore dovrebbero essere l'incidenza dei casi su 100mila abitanti (con 250 si va in rosso, con 150-250 in arancione, con 50-150 in giallo e con meno di 50 in bianco) e l'Rt ospedaliero.