Domenica 14 Luglio 2024
RAFFAELE
Politica

Contro Meloni a prescindere. Lo strabismo Pd

Marmo

È interessante osservare lo strabismo da riflesso pavloviano dell’attuale gruppo dirigente del Pd, a cominciare da Elly Schlein. È sufficiente che Giorgia Meloni o il governo facciano una proposta o indichino un orientamento perché scatti immediato un fuoco di sbarramento, con tanto di veti, anatemi, condanne. A prescindere dal merito, da quel che accade in Europa, dai precedenti, dal contesto.

Intendiamoci: tutto è discutibile, criticabile, emendabile. Ci mancherebbe altro. Ma nel caso della leader dei dem e dei suoi dirigenti più vicini accade un’altra cosa che ha ben poco a che fare con la dialettica politica e molto con la propaganda. Peccato, però, che, spesso, la propaganda e le parole d’ordine a gettone determino brutti scherzi in chi le pronuncia. Tre esempi per tutti.

Prendiamo l’accordo italo-albanese sui migranti: neanche è stato firmato che dal Nazareno sono partiti gli strali. Fino al punto da lasciarsi sfuggire l’ipotesi di cacciare il premier Edi Rama dal Partito socialista europeo. Peccato che solo qualche ora dopo il cancelliere socialdemocratico tedesco Olaf Scholz non solo abbia fermato le improvvide fughe in avanti della leadership del Pd, ma abbia fatto capire di considerare quell’accordo un modello da tenere ben presente nella gestione dei flussi.

Altro giro, altra corsa. Sono mesi che dal Pd si attacca a palle incatenate contro l’autonomia differenziata di matrice leghista. Ma quando il progressista Pedro Sánchez e la ancora più iconica (per la sinistra di casa nostra) ministra del Lavoro Yolanda Díaz "scambiano" i voti dei catalani per formare il governo con la concessione dell’amnistia e una larghissima autonomia (prossima all’indipendenza) alla Catalogna e ad altre regioni della Spagna, tutti muti come pesci. Anzi, la soluzione va alla grande per impedire che governino le destre.

Non è finita: il premierato ipotizzato da Meloni è parente strettissimo di quello immaginato dalla Bicamerale D’Alema. Ma in quest’ultimo caso era una sana e democratica proposta, nel primo la via verso il potere assoluto di uno o di una. Diciamolo, come lo direbbe l’ex líder máximo: meno approssimazione e più serietà non guasterebbero.