Roma, 6 settembre 2018 - Il premier Giuseppe Conte in corsa per una cattedra di diritto privato all'Università La Sapienza di Roma. A sostenerlo è il sito europeo di informazioni Politico Europe, in un articolo intitolato 'Conte piega le regole con una domanda di lavoro'. Secondo la testata basata a Bruxelles, il capo del Governo lunedì prossimo sarebbe convocato per sostenere un esame di inglese legale nell'ambito del processo di selezione. E dopo un valzer di ipotesi e accuse, con il Pd che grida al conflitto d'interessi, è lo stesso Conte a chiarire quello che farà lunedì. "Non andrò a fare l'esame - dice - per impegni istituzionali".

LE INDISCREZIONI DI POLITICO.EU - Politico.eu ha raccontato che Conte aveva presentato domanda lo scorso febbraio, prima di assumere la guida del governo il primo giugno. Politico, si legge nell'articolo, ha visionato i documenti della domanda di Conte e di due degli altri candidati, che sono stati valutati dalla commissione giudicante lo scorso primo agosto, così come due scambi di corrispondenza con l'università relative al procedimento per la domanda al concorso. Un funzionario governativo italiano, il cui nome non viene citato su sua richiesta, avrebbe confermato che la domanda di ammissione del primo ministro resta in piedi e che Conte - professore all'università di Firenze, attualmente in aspettativa - sarebbe stato intenzionato (almeno fino a stasera, quando Conte ha chiarito che non andrà) a presentarsi lunedì prossimo all'esame. La Sapienza non ha voluto commentare la notizia.

PD ALL'ATTACCO - Il Pd è partito subito all'attacco. "Conte docente di conflitto d'interessi? Notizia di @POLITICOEurope: il Presidente del Consiglio sarebbe in concorso per una cattedra universitaria in violazione della legge (e dello statuto della Sapienza) #governoperfinta", ha scritto su Twitter il deputato Andrea Romano

Anche Alessia Morani è andata giù duro. "Se quanto riporta Politico Europe è vero siamo di fronte ad una violazione di legge ed un conflitto di interessi da parte del premier Conte", afferma la deputata. "Secondo quanto scrive Silvia Sciorilli Borrelli su "Politico Europe" - ha spiegato Morani - Conte sta concorrendo nientemeno che per la cattedra del suo mentore alla Sapienza, il prof Guido Alpa, come nella peggiore tradizione del 'baronificio' che danneggia le nostre università. Questo lunedì, a quanto risulta dall'articolo, il premier dovrebbe sostenere l'esame di Legal English, dopo aver ottenuto il punteggio per titoli e cv, su cui non farò l'ironia necessaria... Ci ritroviamo dunque con un premier che ha preso il suo delicato incarico come un dopolavoro? Se così fosse, chiediamo a Conte di fare ciò che qualunque persona per bene farebbe: in ogni Paese democratico e civile un premier in queste condizioni si dimetterebbe immediatamente. Rinunci al concorso e non si approfitti del suo ruolo, poiché è in palese conflitto di interessi: è del tutto evidente che non può partecipare al concorso pubblico di una istituzione che come capo del governo contribuisce a finanziare. Infine, una parola anche al neo ispettore Giarrusso: ha nulla da dire sulla dinamica di questo concorso pubblico?", ha concluso l'esponente Pd.

A rincarare la dose il parlamentare Luciano Nobili, che ha detto: "Ora sappiamo che fine ha fatto il premier fantasma Conte. Contro legge e con un gigantesco conflitto di interessi vuole una cattedra alla Sapienza. Un'università pubblica, che riceve finanziamenti dal governo. Su questo schifo vigilerà Giarrusso? Immediate dimissioni #ConteBarone".

RENZI IRONICO - "Ma come fa il premier a non essere andato al primo Consiglio dei ministri? Stava studiando, ha l'esame di inglese lunedì... Per lui il G7 è un dopo lavoro", ha detto l'ex presidente del Consiglio alla festa dell'Unità a Ravenna.

LA SPIEGAZIONE DEL PREMIER - "Quando sono stato incaricato premier vivevo un'altra vita professionale. Dismesso l'attività di professore a Firenze e i mandati da avvocato, all'inizio dell'anno è stata avviata una procedura di trasferimento alla Sapienza di Roma e confesso che feci domanda, nonostante mi trovavo in una sede prestigiosa come l'ateneo di Firenze, perché risiedeva a Roma e avevo un bambino piccolo. La mia nuova veste mi impone di riconsiderare la scelta. A rigore, da giurista, dico che non dovrebbero esserci conflitti di interesse ma impegni istituzionali mi impediscono di partecipare al colloquio orale", ha aggiunto Conte "anche se - scherza - l'idea di un colloquio in inglese dopo aver incontrato Trump è carina!".