Il premier Giuseppe Conte a DiMartedì su La7 (Ansa)
Il premier Giuseppe Conte a DiMartedì su La7 (Ansa)

Roma, 17 dicembre 2019 - Intervento a largo spettro del premier Giuseppe Conte a "Di martedì" su La7. Con più di un annuncio (come il bonus fino a 2mila euro per chi paga con la carta di credito) e una premessa sul futuro del suo governo bis: "Noi abbiamo una responsabilità nei confronti del Paese, lavoriamo intensamente per offrire delle risposte - assicura - Abbiamo chiesto la fiducia su 29 punti programmatici ed è chiaro che non possiamo fare tutto insieme, a gennaio ci vedremo".

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Lotta all'evasione

Quanto ai contenuti, il centro del discorso di Conte è la lotta all'evasione. Con piglio ottimista, il premier dice: "Non avremo difficoltà il prossimo anno. Senza andare a gravare sui cittadini onesti, noi ricaveremo un gruzzolo da 100 miliardi dalla lotta all'evasione fiscale. Se ricaveremo questa cifra, una parte potrà essere utilizzata per tagliare tasse per il 20%, il 50%. Non dico che riusciremo a recuperali tutti, ma questo è l'obiettivo che ci proponiamo". 
E tanto per sottolineare il concetto: "Se non piace il piano antievasione cercate di mandarmi a casa. Fino a quando ci sarò, lotterò contro l'evasione fino all'ultimo giorno e confido che nessuno all'interno del governo voglia interrompere questa opportunità".

Conte attacca Salvini e Meloni

Parlando di linguaggio, il premier va all'attacco della destra di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. "Il loro linguaggio non mi appartiene. L'ho anche detto nel discorso della fiducia, io mi batterò perché ci sia la cura delle parole, un linguaggio garbato. Non possiamo chiedere ai cittadini rispetto se non diamo rispetto con le parole". E ancora: "Il consenso di Salvini? Beh sta un pò scemando... - dice Conte - Da cosa lo vedo? Dai sondaggi. Lo dico in generale, quando c'è una macchina comunicativa molto aggressiva, che spinge sulle paure, è un vento che si gonfia e si gonfia ma è una parabola storica che poi si sgonfia". 

Conte: il mio cuore batte a sinistra

"Si sta meglio con la destra o con la sinistra? Senza scomodare nessuno mi sento di dire che mi sento più confortevole con questo esecutivo", risponde il premier che poi confida: "Alle ultime europee ho votato M5S" anche se, ricorda, non è "mai stato iscritto al Movimento". Il suo cuore batte a sinistra?, gli viene chiesto: "Si, è vero - ha spiegato Conte - Mi sono formato all'insegna del cattolicesimo democratico". Tuttavia rivendica la coerenza dei suoi discorsi nonostante il cambio di governo. "Se li dovessi pubblicare non dovrei cambiare nulla, ho sempre parlato di rispetto della persona e avuto una visione programmatica nell'interesse generale", ha sottolineato. 

Pagamenti digitali: bonus da 2mila euro

Poi c'è il capitolo dei pagamenti digitali. "Credo che arriveremo a far trovare nei conti correnti fino a 2mila base come superbonus per i pagamenti digitali", dice il premier. Come? "Stiamo facendo gli ultimi calcoli: credo che arriveremo a far trovare nei conti correnti, arriverà a casa, sino a 2mila euro sulla base degli acquisti che si accumuleranno, non solo con la carta di credito. Offriremo un ampio ventaglio di pagamenti digitalizzati anche a zero euro". 
Per mettere a punto la manovra, puntualizza, "Abbiamo avuto solo cento giorni, non sono tantissimi. Ci siamo messi subito a lavorare. I 23 miliardi non sono simbolici, li abbiamo messi sul tavolo per evitare l'aumento dell'Iva, perché probabilmente saremmo andati in recessione e si sarebbe innescata una spirale negativa - ha spiegato -. Abbiamo evitato quindi questo aumento. In più abbiamo fatto una manovra fino a 32 miliardi, la differenza sono tre miliardi per i lavoratori, taglio alle tasse sul lavoro, che diventeranno 5 l'anno prossimo. Dal primo ottobre 2020 per sempre aboliremo il superticket. Seicento milioni per le famiglie".