Roma, 14 ottobre 2020 - "Una premessa. Il mio intervento è dedicato a comunicazione in vista del consiglio Ue del 15 e 16 ottobre. In appendice mi ero detto disponibile a dare chiarimenti sulle ultime misure restrittive" anti Covid che sono state prese con l'ultimo dpcm, "ma si è convenuto di attenersi al calendario dei lavori. Per questo mi atterròa  quello che e il perimetro dell'agenda". Così il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni alla Camera sul Consiglio europeo di ottobre, che aggiunge: "Anche ieri al Senato, era successo a palazzo Madama già altre volte, "spesso gli interventi in aula, nelle dichiarazioni si parla di altre questioni e, così, si crea una certa asimmetria. Ne prendo atto e mi attengo all'ordine dei lavori".

Entrando nel merito, "l'Europa è chiamata a rimanere unita - ha proseguito il premier -, insieme dobbiamo esser quanto più determinati in questa fase di recrudescenza del Covid 19 ma anche di auspicato rilancio delle nostre economie". Il prossimo consiglio Ue, ha aggiunto Conte, "è il primo consiglio in presenza e dovrà rafforzare la consapevolezza che il pieno superamento del Covid 19 sul piano sanitario ed anche economico resta, oggi più che mai, l'obiettivo prioritario per l'Unione europea e per i suoi governi". A tal proposito, sul Recovery plan "non dobbiamo permettere che possano generarsi ritardi ,a causa di un utilizzo divisivo di principii e regole, come quelle relative allo stato di diritto, sulla cui applicazione il Consiglio Europeo ha già adottato le sue decisioni il 21 luglio scorso". "Questo progetto di rilancio dell'economia europea - ha concluso -, infatti, costituisce un'occasione senza precedenti anche per riportare l'Italia su un sentiero di crescita e di sviluppo sostenibile, equo e inclusivo", ha spiegato il premier.

image