Il palco del World Congress of Families ospitato alla Gran Guardia a Verona (LaPresse)
Il palco del World Congress of Families ospitato alla Gran Guardia a Verona (LaPresse)

Verona, 29 marzo 2019 - Colpo di scena al al Congresso mondiale delle famiglie di Verona. Sul palco si presenta la senatrice del M5S Tiziana Drago, 'violando' così il diniego alla partecipazione alla rassegna annunciato nei giorni scorsi dal vicepremier Luigi Di Maio. "Ho ricevuto l'invito tempo fa - dice, accolta da un applauso - e ci ho pensato. Auspico che su questi temi ci sia un dialogo". Scoppia la polemica anche sul gadget choc anti-aborto a forma di feto diffuso durante la manifestazione. Laura Boldrini ha duramente criticato il feto di plastica: "È semplicemente mostruoso fare un'operazione di questo genere. Se l'obiettivo è quello di suscitare sdegno collettivo nei confronti delle donne che sono costrette a interrompere la loro gravidanza sappiano, questi signori, che a vergognarsi dovrebbero essere loro". 

CONTE NON C'E' - Al Congresso non partecipa Giuseppe Conte. "Prima di tutto perché non sono stato invitato", spiega. Ma il premier, che pure ha tolto il patrocinio all'evento, non lo stigmatizza: "Lo dico anche da professore, non ci deve spaventare il fatto che circolino delle idee. Aspettiamo di vedere che idee circoleranno e poi faremo le nostre valutazioni", dichiara Conte nel giorno dell'inaugurazione del meeting, a cui partecipano personaggi discussi per le loro opinioni circa omosessualità, donne e aborto. Una posizione 'di mezzo', quella del presidente del Consiglio, che si districa così tra la Lega, che con Salvini sarà presente e il Movimento 5 Stelle, che taccia come "Medioevo" l'appuntamento veronese, restandosene bene alla larga, prima di incassare il colpo di scena della senatrice Tiziana Drago

ZAIA: E' OMOFOBIA LA PATOLOGIA - Nel frattempo fanno già notizia già le prime dichiarazioni dal palco del convegno. Il presidente del Veneto Luca Zaia inaugura i lavori con un invito alla moderazione, perché "gli estremismi non ci portano da nessuna parte". Secondo il governatore che, nonostante le polemiche, non ha ritirato il patrocinio della Regione, il meeting veronese  non è il Medioevo. "Il Medioevo da combattere è quello dove alle donne è negata perfino l'istruzione". Ma il governatore ribadisce chiara la sua posizione tanto verso i gay (è "l'omofobia, non l'omosessualita, a essere patologica"), quanto sull'aborto ("la legge 194 non si tocca").

SALVINI: LA 194 NON SI TOCCA - Sull'interruzione volontaria di gravidanza Salvini viaggia sulla stessa lunghezza d'onda ("andrò a ribadire la libertà di scelta di tutti e per tutti: le conquiste sociali non si toccano", dice interpellato dai giornalisti in prefettura a Milano), mentre è sibillino il senatore Pillon - autore del contestato ddl - che parla a margine del Congresso: "A me interessa che venga applicata tutta la legge 194, che parla di tutela della donna e della gravidanza soprattutto nella prima parte".

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GANDOLFINI: ABORTO E' OMICIDIO - I toni cambiano con l'intervento di Massimo Gandolfini, leader del Family day: l'aborto è "omicidio di bambino in utero" e con legge 194  "in Italia sono stati uccisi sei milioni di bambini".  E ancora: "Da un'unione donna donna e uomo uomo, non nasce una vita, per cui non possono essere genitori".

A Verona il 13esimo Congresso mondiale delle famiglie (Ansa)IL MINISTRO GRILLO - Intanto arrivano i primi commenti di giornata dall'ala grillina del governo. E' "una manifestazione fortemente ideologizzata, chiaramente di estrema destra - accusa il ministro della Salute, Giulia Grillo -. Si paragona, a detta di alcuni relatori, l'omosessualità al satanismo". 

ZINGARETTI - Si fa sentire anche il neo segretario del Pd: "Mi sembra che in quel forum si utilizzi la parola famiglia in realtà per riportare indietro le lancette dell'orologio", dice Nicola Zingaretti a Radio 2. La famiglia "è molto importante. E va aiutata con politiche a sostegno della natalità, al sostegno dell'amore, della possibilità di vivere".