Enrico Letta, segretario del Pd con Giuseppe Conte, leader in pectore dei 5S
Enrico Letta, segretario del Pd con Giuseppe Conte, leader in pectore dei 5S

Roma, 30 aprile 2021 - Vede l'alleanza sui territori come una 'strada faticosa' ma annuncia: "Io penso che a Napoli e Bologna saremo uniti con il M5S sin dal primo turno. A Bologna ci saranno le primarie e l’ultimo miglio sarà fatto con chi vincerà, non escludo una alleanza subito dopo". Francesco Boccia del Pd, fedelissimo del segretario Enrico Letta, all'indomani del primo vertice virtuale con il movimento e il suo leader in pectore, Giuseppe Conte, si mostra ottimista sulle intese per le amministrative di ottobre.

Anche se nelle città più importanti che andranno al voto, Milano e Roma, le due forze politiche si presenteranno rigorosamente divise (ad ora). E non sarà in corsa per fare il sindaco della capitale  il presidente dem della Regione Lazio.  "La mia candidatura non c’è", ha ripetuto anche questa mattina Nicola Zingaretti. Motivando così la scelta: "Credo ci siano tanti buoni candidati alle primarie del centrosinistra. Io voglio portare la mia comunità fuori dalla pandemia".

Sul voto a Torino poi, il primo cittadino a 5S non aveva lasciato grandi margini di dubbio. "Il movimento va da solo. Poco coraggio da parte del PD", era stata la sentenza di Chiara Appendino. Boccia invece si mostra possibilista anche in questo caso. "Intanto abbiamo unito la sinistra a Torino, poi unire centrosinistra e M5S si può fare sia al primo turno che al ballottaggio. A Torino non era facile ripartire subito con un candidato unitario, ma l’obiettivo è unire".  Non solo. In un'intervista al Foglio, l'ex ministro del governo Conte si dice convinto che la stagione dell'autosufficienza sia archiviata e annuncia: "Puntiamo a costruire un nuovo Ulivo".

Lo scenario è quello delle politiche 2023. Lo stesso evocato proprio ieri nel primo confronto pubblico - online - ospitato da Goffedo Bettini, protagonisti Letta e l'ex premier.  In questo percorso, le amministrative sono una tappa intermedia. Di sicuro  ha un valore simbolico Bologna. La candidatura della renziana Isabella Conti ha rimescolato le carte.  Mentre Conte promette un movimento rigenerato - e posizionato a sinistra -, Boccia ripercorre la storia di una convergenza che vede fertile. "L’alleanza con il M5s  è partita con il voto a Ursula von der Leyen del 2019, da allora sono successe tante cose. Ma queste non sono cose che si costruiscono in vitro. Noi abbiamo sempre cercato l’alleanza con il M5S, non possiamo non costruire un fronte comune. La strada è faticosa ma la percorreremo".