Luca Zaia a Venezia
Luca Zaia a Venezia

Roma, 5 luglio 2021 - Conferme e sorprese nella classifica di sindaci e governatori 2021, la 'Governance poll' pubblicata dal Sole 24 Ore e realizzata da Noto Sondaggi. Al vertice degli amministratori più graditi restano Luca Zaia e Antonio Decaro:  il presidente della Regione Veneto incassa il 74% dei consensi (+4% rispetto allo scorso anno), mentre il primo cittadino di Bari, presidente dell'Anci, il 65% (-1,3% verso il risultato elettorale). Alle loro spalle si rimescolano invece le posizioni. Il sondaggio viene diffuso a 16 mesi dallo scoppio della pandemia Covid, in una fase dove a dominare sono le prospettive di ripresa delle attività che seguono di pari passo l'avanzare della campagna di vaccinazione.  

Classifica Governatori 2021

Da segnalare lo scatto di Stefano Bonaccini (Emilia-Romagna, Pd) che sale del 6% nell'indice di gradimento, raggiungendo così quota 60% e scalzando dalla seconda posizione il governatore del Friuli Venezia e Giulia Massimiliano Fedriga (59%, -0,8% rispetto al 2020), presidente della Conferenza Stato Regioni. Podio che Fedriga condivide ex aequo con lo 'sceriffo' Vincenzo De Luca, balzato al 59% con una crescita monstre del 13% sul 2020.  Quinto posto per il governatore della Liguria Giovanni Toti (56%, +8% sul 2020), quindi il piemontese Alberto Cirio (52,5%, +3,7%) e al settimo posto a parimerito con il 49% di gradimento Eugenio Giani (Toscana, stabile), Francesco Acquaroli (Marche, stabile) e Nello Musumeci (Sicilia, +3,2%)

In ascesa anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana che recupera un 2,7% rispetto al 2020 e si attesta in decima posizione col 48% dei consensi. Fontana "si riavvicina - si legge sul Sole24Ore - ai livelli che nel 2018 l'avevano portato a succedere a Palazzo Lombardia al suo collega di partito, e concittadino varesino, Roberto Maroni". In coda Donato Toma (Molise) e Vito Bardi (Basilicata), entrambi del centrodestra e in calo al 39% di gradimento. 

Confrontando il consenso 2021 con quello del giorno di elezione, tra i governatori spiccano le performance di Luca Zingaretti (Lazio) che guadagna +10 punti, di Nello Musumeci (Sicilia, +9,2) e dello stesso Bonaccini (+8,6). In ribasso, invece, le quotazioni di Donatella Tesei (Umbria), che si attesta al 46%, in calo sia rispetto sia allo scorso anno (-11%) sia al giorno delle elezioni (-11,6%).

Sindaci

Tra i sindaci, da segnalare il terzo posto ex aequo tra il primo cittadino di Bergamo, Giorgio Gori (+5,7% rispetto al giorno delle elezioni) e quello di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti (+1,7%), entrambi al 61% di gradimento. Un punto sopra, al 62% di consensi, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro che guadagna ben 7,9 punti percentuale rispetto al risultato ottenuto alle urne nel 2020.  Per quanto riguarda le grandi città, Giuseppe Sala (Milano) è in 81esima posizione con il 49% di consensi (-9,9% sul giorno delle elezioni), prima volta sotto il 50%. Virginia Raggi (Roma), naviga in 94esima piazza con il 43% dei consensi (alle urne prese il 67,2% al ballottaggio), stessa posizione per Chiara Appendino (Torino) che cede così l'11,6% rispetto al voto di 5 anni fa.  Dario Nardella (Firenze, 57%) e Virginio Merola ( Bologna, 54,6%) continuano a cavarsela egregiamente. Brilla il primo cittadino di Genova, Marco Bucci, che con il 58% è in crescita rispetto al consenso elettorale del 2017. Tra i toscani Luigi De Mossi, sindaco di Siena, è al 50% (-0,8%), il primo cittadino di Arezzo Alessandro Ghinelli arriva al 53,5% (-1%) o il livornese Luca Salvetti scende al 56,5% (rispetto al 63,3% delle elezioni). In Emila-Romagna, a Reggio Emilia Luca Vecchi perde il 6,3% e arriva la 57%, a Modena anche Gian Carlo Muzzarelli raggiunge il 57% ma incrementando del 3,6% il risultato elettorale. La sindaca di Ancona Valeria Mancinelli è al 59% (-3,8%) oppure tra i lombardi Mattia Palazzi di Mantova è al 59% ma con un calo dell'11,8% oppure il primo cittadino di Monza, Dario Allevi, arriva al 56,5% ma con un aumento del 5,2%.

In coda affondano le città del Sud, alle prese con conti in dissesto e paralisi amministrative. Al 102esimo posto Leoluca Orlando (Palermo) che era stato eletto con il 46,3% e ora è sceso al 39%. Il napoletano Luigi de Magistris crolla al 35% in penultima piazza, cedendo il 31,9% di consensi rispetto al 2016. Fanalino di coda Salvo Pugliese, sindaco di Catania che scende al 30% di gradimento, il 22,3% in meno sul 2018, anno della sua elezione.