Italian Premier, Giuseppe Conte, during the information he gave to the Senate on the new decree that contains further measures to counter the epidemic from Covid-19, which will enter into force from Monday, 02 November, in Rome, 29 October 2020.    ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI
Italian Premier, Giuseppe Conte, during the information he gave to the Senate on the new decree that contains further measures to counter the epidemic from Covid-19, which will enter into force from Monday, 02 November, in Rome, 29 October 2020. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Roma, 30 ottobre 2020 - "Stiamo vivendo una situazione complessa, con tanta preoccupazione e sofferenza. Per questo il Governo ritiene di dover fare uno sforzo finanziario ulteriore e dare un messaggio a tutto il mondo lavorativo di certezza e sicurezza". Lo ha detto, a quanto si apprende, il presidente del Consiglio, Giuseppe 
Conte, nel corso dell'incontro con i sindacati, annunciando che "il blocco dei licenziamenti viene prolungato alla fine di marzo" e che 'la cassa Covid sarà gratuita per i datori di lavoro".

"Di più non possiamo fare - ha aggiunto il premier -. Abbiamo pensato che la soluzione migliore sia, tenuto conto della situazione complessiva e ovviamente tenuto conto delle vostre istanze e quelle emerse ieri durante l'incontro con le associazioni datoriali, che hanno proposto delle altre soluzioni, alla fine pensiamo di venire in contro alla vostra richiesta e accoglierla integralmente e allo stesso tempo concediamo anche la Cassa gratuitamente". Botta e risposta poi tra Conte ed il leader Cgil, Maurizio Landini nel corso dell'incontro. Dopo aver annunciato di aver accolto pressoché integralmente le richieste dei sindacati sulla proroga fino al 21 marzo del blocco dei licenziamenti, Conte richiama Cgil Cisl e Uil. "Non vedo sorrisi ne gesti di soddisfazione. Di più non potevamo fare. Osservazioni? Siete senza audio o senza parole?". Risponde il leader Cgil, Landini: "la seconda che ha detto presidente". 

Furlan (Cisl): "Un passo avanti fondamentale"

"La decisione assunta del governo consente di dare sicuramente un minimo di serenità alla nostra gente". Lo afferma la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, dopo l'annuncio che il governo prorogherà il blocco dei licenziamenti fino a fine marzo. "Va dato atto al Presidente del consiglio che ringraziamo - sottolinea Furlan - di avere compreso le ragioni e le preoccupazioni espresse in queste giornate dal sindacato. La soluzione trovata ci offre un respiro lungo e rasserena tante persone che noi rappresentiamo e ci consente di lavorare alacremente per cambiare gli strumenti degli ammortizzatori e delle politiche attive che sicuramente si sono dimostrate fragile e deboli per tanti lavoratori". "Il fatto di uscire stasera con una intesa - prosegue Furlan - ci consente di affrontare le giornate complicate per il paese e nei luoghi di lavoro con uno spirito positivo. E' un passo avanti fondamentale, ci contavamo tanto". "Rimangono aperte naturalmente le questioni che abbiamo posto sulla legge di bilancio - conclude la leader della Cisl - su cui contiamo di avere nei prossimi giorni un confronto chiaro e produttivo con il Governo a cominciare dalle risorse per il rinnovo dei contratti pubblici e per la legge sulla non autosufficienza"

Bombardieri (Uil): "Governo ha fatto la scelta giusta"

Sul punto è intervenuto anche il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. "Il blocco dei licenziamenti fino al 21 marzo è un risultato importante per le lavoratrici e i lavoratori di questo Paese. Uscire dalla crisi non sarà facile ma ci impegneremo con determinazione e impegno comune. Oggi il governo ha fatto la scelta giusta".

Catalfo: "Segnale importante"

"I licenziamenti resteranno bloccati fino a fine marzo e tutte le imprese potranno accedere alla cassa integrazione Covid-19 gratuita per lo stesso periodo, cioè ulteriori 12 settimane nel 2021. E' un segnale importante per lavoratori e aziende in un momento delicato come quello che l'Italia sta attraversando". Così la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, al termine dell'incontro con Cgil, Cisl e Uil. "Già dalla prossima settimana avvierò il confronto con le parti sociali per la riforma degli ammortizzatori sociali e il rafforzamento delle politiche attive del lavoro", aggiunge Catalfo.