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21 lug 2022

Chi sono gli autori del Draghicidio: tre nomi per un 'delitto' quasi perfetto

Conte ha aperto le danze, Berlusconi e Salvini finiscono il lavoro in Aula. Le ragioni? Un mix di politica estera, rapporti con Putin e ambizioni personali

21 lug 2022
raffaele marmo
Politica

Roma, 21 luglio 2022 - Il Draghicidio, perché alla fine di quello si tratta, ha tre autori, Giuseppe Conte, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, che, con vario grado di responsabilità, hanno concorso a determinare la fine del governo di unità nazionale guidato dall’ex numero uno della Bce. E se ci trovassimo dentro un giallo politico internazionale, pur non essendo complottisti e dietrologi, dovremmo comunque ammettere che i tre hanno "oggettivamente" un riferimento in comune, Vladimir Putin, e posizioni in parte assimilabili sul conflitto russo-ucraino, a cominciare dal no alle armi a Zelensky, che ha accomunato in questi mesi principalmente il capo della Lega e il leader grillino. Dopo Draghi, Lapo Elkann al vetriolo: aspetto i Fantozzi di provincia Il governo cade ma i parlamentari salvano il vitalizio: scatta il 24 settembre Draghi, dimissioni irrevocabili: perché è caduto il governo e le tappe verso il voto In realtà, però, la politica estera è solo uno dei terreni che hanno visto contrapposti soprattutto Salvini e Conte, da un lato, e Draghi, dall’altro. L’ex avvocato del popolo ha vissuto l’arrivo di SuperMario a Palazzo Chigi come un’usurpazione: e, d’altra parte, non ha mai fatto mistero della 'antipatia' verso il suo successore. Tant’è che da subito è partita la guerriglia dei 5 Stelle sui molteplici fronti aperti, che sono quelli finiti nella lettera dei 9 punti della settimana scorsa: dal salario minimo al superbonus al Reddito di cittadinanza. Conte e quelli a lui più vicini sono stati sempre convinti, per di più, che Draghi abbia svolto un ruolo non secondario nel sostenere il contropotere interno al Movimento di Luigi Di Maio, fino alla scissione di qualche settimana fa, considerata più o meno apertamente una manovra per neutralizzare l’ex premier. A dire della rabbia mai sopita di Conte verso Draghi basti considerare che non hanno sortito ...

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