Luigi Di Maio e Rinaldo Veri (Ansa)
Luigi Di Maio e Rinaldo Veri (Ansa)

Roma, 29 gennaio 2018 - Luigi Di Maio ha presentato i candidati 'esterni' 5 stelle nei collegi uninominali alle elezioni politiche del 4 marzo. Il candidato premier del Movimento correrà nel collegio uninominale di Acerra - Pomigliano d'Arco per la Camera dei Deputati. "Oggi è un giorno d'orgoglio e felicità. Il nostro obiettivo è dare all'Italia il miglior gruppo parlamentare che abbia mai avuto. Oggi vi presento un gruppo di supercompetenti che incarnano testa e cuore", ha detto il capo politico aprendo la conferenza stampa. Tra questi anche il presidente dell'Ordine degli avvocati di Roma, Mauro Vaglio. Ma è subito gaffe: si ritira l'ammiraglio Rinaldo Veri, già eletto come consigliere in una lista collegata al Pd a Ortona. 

"PRONTO A CONFRONTO TV" - A Otto e mezzo, in serata, Di Maio apre a un duello tv con gli avversari. Renzi compreso. "Io sono disponibilissimo a confrontarmi in televisione qui con tutti i candidati premier. Anche con Renzi - dice il leader pentastellato -. Ovviamente se le forze politiche ci faranno sapere se effettivamente quelli sono i candidati...".

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"Non sono semplicemente persone competenti, ma super competenti - sottolinea Di Maio -. Sono cittadini che hanno una storia, che hanno portato avanti delle battaglie per il loro territorio. Sono professionisti, imprenditori, professori, campioni dello sport e del sociale, medici, rappresentanti di associazioni, militari, giornalisti, ricercatori. Il meglio dell'Italia. La rappresentano nella sua interezza".

A sfidare il premier Paolo Gentiloni ci sarà "uno degli azzerati dal decreto salva-banche": l'imprenditore Angiolino Cirulli. "Contro il premier che ha fatto parte dei governi che hanno tutelato i banchieri noi candidiamo chi non è stato tutelato, un risparmiatore", ha aggiunto Di Maio. "Sono un piccolo imprenditore, nel settore dell'artigianato, e ho avuto la brillante idea di investire i miei risparmi in banca Etruria. Si usa definirci le 'quattro banchette' perché rappresentiamo solo 1,5% della movimentazione bancaria italiana, ma dietro questo numero ci sono tante persone, parliamo di circa 500mila famiglie che hanno perso un patrimonio che veniva anche da generazioni", spiega Cirulli. 

EX RENZIANO CONTRO RENZI - Sarà Nicola Cecchi, avvocato e figlio dello storico dirigente della Dc fiorentina, Felice Cecchi, a sfidare invece il segretario Pd Matteo Renzi al collegio Firenze-Senato. Cecchi è un ex renziano: non solo ha avuto la tessera Dem nel 2016 (Circolo Oltrarno) ma su Facebook annunciò anche il suo sì al referendum costituzionale del 4 dicembre. "Sono stato iscritto al Pd e dopo aver visto ciò che è diventato con Matteo Renzi ne sono uscito deluso e amareggiato, come molti altri iscritti ed elettori di centrosinistra - ha dichiarato - Se conosci il Pd di Renzi, l'unica cosa che puoi fare è evitarlo, chiuderti la porta alle spalle e andare via". Pronta la replica del segretario: "Cecchi è un amico fiorentino sempre iscritto al Pd, ha votato anche all'ultimo congresso per me. Mi fa piacere che i Cinque stelle trovandosi a corto di candidati, prendano i nostri. Mi spiace per gli elettori grillini che magari ci restano male. A noi non crea nessun imbarazzo: Cecchi, come altri ex Pd, sembra uno di quei giocatori che non ce l'hanno fatta in prima squadra e vanno a farsi le gambe altrove".

IL CASO VERI - Si ritira l'ammiraglio Rinaldo Veri. Veri è infatti consigliere comunale ad Ortona, eletto con una lista civica collegata al Pd. "A malincuore annuncio il mio ritiro, non ero al corrente della regola prevista dal Regolamento M5S che impedisce a chi ha già una carica elettiva di potersi candidare e proprio per questo non avevo ritenuto necessario informare di questa mia carica Luigi Di Maio", spiega Veri. 

"Noi candidiamo Cavalieri... mentre gli altri perdono il titolo di Cavaliere", ha detto Di Maio presentando Maurizio Cattoi, ex dirigente del Corpo forestale e Cavaliere al merito della Repubblica italiana.

Ecco la lista completa dei candidati del Movimento 5 Stelle nei collegi uninominali per la Camera e il Senato.