Napoli, 13 novembre 2020 – Il presidente della Campania Vincenzo De Luca torna a criticare aspramente il governo e lo fa nel giorno in cui la Campania dopo giorni di polemiche passa in zona rossa. Lo fa durante la consueta diretta Facebook del venerdì, nella quale fornisce gli ultimi aggiornamenti sull'emergenza Covid: "Il governo ha fatto perdere due mesi preziosi, nel corso dei quali abbiamo avuto un incremento drammatico dei contagi e dei decessi".

Il governatore attacca ad alzo zero: "La Campania era per chiudere tutto a ottobre, il Governo ha fatto un'altra scelta, ha deciso di fare iniziative progressive, di prendere provvedimenti sminuzzati, facendo la scelta della cosiddetta risposta proporzionale. Una scelta totalmente sbagliata, perche' il contagio non aumenta in modo lineare, ma esponenziale".

"Il governo vada a casa"

De Luca si scaglia contro tutto l'esecutivo e in particolare contro alcuni dei suoi membri come il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. "Non dico cos'è, ma per quel che mi riguarda sarebbe cento volte meglio, invece di dilettanti allo sbaraglio, avere un governo di unità nazionale, di persone competenti, perbene, un Governo del Presidente che non produca il caos che è stato prodotto in Italia dall'opportunismo e dalle scelte sbagliate. Non è tollerabile, ho detto a qualche esponente del Pd, alcun rapporto di collaborazione con ministri come Spadafora che ha raccontato bestialità o con il signore di cui ho fatto il nome (Luigi Di Maio, ndr) che ho sfidato ad un dibattitto pubblico già anni fa e rinnovo l'invito in diretta tv sperando che non faccia il coniglio come ha fatto nei 3-4 anni precedenti". Su Di Maio De Luca poi aggiunge: "Alla lista degli sciacalli si è aggiunto ieri un nome illustre, di un eminente esponente politico campano, tale Luigi Di Maio. Era fra quelli che facevano la campagna elettorale, un mese e mezzo fa - ricorda - contestando alla Regione il delitto di aver realizzato le terapie intensive, gli ospedali modulari, sprecando il denaro pubblico".

La linea del rigore

Oggi la Campania conta 3.900 tamponi positivi su 25.000 effettuati, troppi per il governatore che ora si trova a gestire una situazione sanitaria quasi al collasso ma che durante la prima fase della pandemia era diventato simbolo di intransigenza: "Abbiamo proposto la linea del rigore, da soli. Ora sembrano tutti rigoristi, è una vergogna assoluta, tipica dell'Italia di oggi. Trovo intollerabile - ha aggiunto - che quelli che hanno banalizzato il problema e perduto mesi preziosi, oggi sembrano diventati tutti rigoristi".

Sul video girato al Cardarelli

Ricordando il video del paziente deceduto in bagno al Cardarelli, De Luca sottolinea come "un tale, di 30 anni, che era andato al Cardarelli con la sua macchina (e già per questo non doveva essere ricoverato), dopo il decesso del nostro concittadino, con uno stomaco animalesco e con una persona deceduta a terra, mentre gli infermieri andavano a prendere una lettiga, si è messo a girare un video".

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