Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti (Ansa)
Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti (Ansa)

Roma, 9 febbraio 2019 - Il governo gialloverde è agitato da una nuova polemica. Sulla scuola, stavolta. A dar fuoco alle polveri il ministro Marco Bussetti da Gallarate che, in visita in Campania (a Caivano e Afragola), ha dichiarato che alle scuole del Sud non servono più fondi, ma più impegno. In pratica, l'appello è a lavorare di più.
Parole che non potevano passare inosservate e che hanno suscitato vive proteste da parte di presidi, sindacati degli insegnanti e politici dell'opposizione. Ma che non sono piaciute per nulla anche agli alleati a 5 stelle.

Alla fine lo stesso ministro interviene con un post su Facebook in cui assicura: "Non disprezzo il Sud"

LA NOTA NEL MIRINO - In una nota, nero su bianco, Bussetti scrive: "Come ministero vogliamo far sentire la nostra presenza, essere vicini ai territori, in tutta Italia, al Nord come al Sud. Senza distinzioni. Ma al Sud dico: non vi servono solo più fondi, che non mancheranno, dovete anche credere di più in voi stessi. Nelle vostre eccellenze". E ancora: "Gli istituti che ho visitato oggi dimostrano come l'impegno delle comunità, di dirigenti scolastici, docenti, studenti e famiglie insieme, possa produrre risultati straordinari. Saremo vicini alle istituzioni scolastiche e alle realtà formative del Sud. Ma occorre che tutte le istituzioni del territorio facciano la loro parte". Insomma: "Ci vogliono impegno, lavoro, sacrificio e bisogna credere molto in quello che si fa".

"M5S: "Offende il sud e lede la dignità di una categoria"

PROTESTANO I 5 STELLE - "Le parole pronunciate a Caivano dal ministro Bussetti, oltre a offendere la Campania e l'intero Sud, ledono profondamente la dignità di una categoria, quella dei docenti della nostra terra, che da decenni rappresenta una risorsa preziosa proprio per le regioni del Nord", replicano, sempre per iscritto, i consiglieri regionali della Campania del M5S. "Professionisti che con sacrificio e senso del dovere, ovunque abbiano lavorato, anche a migliaia di chilometri da casa, hanno trasmesso ai loro studenti i valori, la conoscenza e la cultura che hanno reso grande il Sud e l'intero Paese - aggiungono i consiglieri - Offendendo loro, Bussetti ha offeso tutti gli studenti e i tanti lavoratori e professionisti che questi meravigliosi insegnanti hanno accompagnato nel loro percorso didattico". Poi l'avvertenza: "Prima di rimettere piede un'altra volta in Campania o in qualunque altra regione del Sud, dovrebbe recitare un profondo mea culpa e scusarsi con l'intera categoria di insegnanti. Altrimenti dimostra di non essere degno della poltrona su cui oggi siede".

DI MAIO: SI SCUSI - Su facebook il vicepremier Luigi Di Maio scrive: "Se un ministro dice una fesseria sulla scuola, chiede scusa. Punto. Venire in una delle aree più in difficoltà d'Italia a dire - usando il 'voi' - che per ridurre il gap nelle scuole del sud 'vi dovete impegnare di più' farebbe girare le scatole anche ad un asceta. Figurarsi gli insegnanti!". E ancor: "Caro Marco, siamo noi al Governo che evidentemente dobbiamo impegnarci sempre di più. Soprattutto sulla scuola, che richiede interventi storici per le condizioni veramente indegne in cui versano tante strutture - scrive -. Ci sono genitori preoccupatissimi per lo stato degli edifici scolastici e ci sono studenti che fanno lezione in condizioni imbarazzanti. Siamo noi che dobbiamo fare di più e ogni cosa che faremo non sarà mai abbastanza".

"Scuole al Sud, unico avamposto dello Stato"

PRESIDI IN RIVOLTA - Il ministro Bussetti "non può delegittimare il personale 'del Sud' usando espressioni divisive che lasciano intendere che nel Sud non ci si impegna adeguatamente", attacca Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi. 
"Forse il ministro ignora che in molte aree del Sud le scuole sono l'unico avamposto dello Stato. Delegittimare chi vi lavora significa screditare ed è inaccettabile". 

DE MAGISTRIS - Per il sindaco di napoli Luigi De Magistri "questo è il ministro dell'Istruzione del governo del cambiamento. Parole di chi non conosce storie e fatti e, quindi, ignorando il Sud è un ministro dell'ignoranza. Tono e sguardo evidenziano il suo disprezzo per le nostre terre. Provo vergogna per come sta cadendo in basso il nostro Paese".

Gli studenti: "Vergogna, dimissioni"

GLI STUDENTI -  "E' inaccettabile che in un Paese come il nostro, martoriato dalle disuguaglianze tra Nord e Sud, il ministro che dovrebbe tutelare gli interessi di tutti gli studenti d'Italia, espliciti che il Sud non ha bisogno di maggiori finanziamenti. Bussetti è mai stato nelle scuole a pezzi della Sicilia? Ha mai parlato con le centinaia di universitari che ogni anno abbandonano il loro territorio per cercare un futuro nelle facoltà del Nord o all'estero? Vergogna", dichiara Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli studenti medi.

Contro Bussetti si scaglia anche Enrico Gulloni, coordinatore nazionale dell'Unione degli Universitari: " Bussetti è lo specchio imbranato della pericolosa ideologia delle autonomie differenziate, per la quale le sorti di una regione dipendono dall''impegno' delle stesse e non dall'impegno dello Stato, che si dovrebbe operare per parificare le diversissime condizioni storiche, economiche e sociali dei suoi territori. Queste dichiarazioni - conclude - meritano le dimissioni".

L'OPPOSIZIONE - Da Forza Italia Sandra Lonardo (moglie di Mastella) affila le armi: "il ministro è stato leale e sincero, ha semplicemente e candidamente detto ciò che è sentimento comune dei leghisti, cioè che ci detestano e ci ritengono dei cialtroni".  Laura Boldrini sttolinea che il "governo taglia i fondi alla scuola e alla ricerca. Vi presento il ministro dell'istruzione leghista, Marco #Bussetti". Da parte sua Arturo Scotto, del coordinamento nazionale di Articolo Uno, twitta: "Mai visto un ministro della Pubblica Istruzione che insulta gli insegnanti del Sud. Invece dovrebbero essere pagati il doppio perché agiscono in una realtà difficile. Ma # Bussetti sdogana luoghi comuni inaccettabili, tipici della Lega razzista e xenofoba. Dimissioni immediate"..

Bussetti: "Non disprezzo il Mezzogiorno"

BUSSETTI - Sorpreso dallo scompiglio suscitato, il ministro su Facebook si difende: "Leggo post e commenti infiammati sulle mie parole di ieri ad Afragola, in Campania. Un video decontestualizzato che sta girando sul web viene usato per rappresentare un ministro ostile al Mezzogiorno, alle sue donne e ai suoi uomini. E io non lo sono. Sarebbe ridicolo pensarlo".