Roma, 21 novembre 2021 - "La macchina del fango l'hanno fatta loro, i Casalino, Di Maio, 'la bestia' di Morisi e Salvini, e noi l'abbiamo subita, ma non ci fanno paura: siamo ancora qui e continueremo a batterci per le nostre idee. E' l'ora di dire basta. Basta!". Parla con forza Maria Elena Boschi sul palco della Leopolda, durante un intervento da lei stessa definito "personale". La capogruppo di Italia Viva alla Camera ricostruisce la vicenda Banca Etruria e le campagne che l'hanno vista "vittima di fake news". "La mia figura pubblica è stata compromessa, è irrecuperabile - spiega Boschi -. Sono stata massacrata, stritolata nella gogna mediatica, attaccata dalla macchina del fango". E alza il tono della voce. "Ma gli è andata male - ribadisce -, perchè siamo ancora qui. Noi non siamo come 'la bestia', noi non siamo bestie".

Secondo la Boschi, quindi, "c'è stata una campagna social organizzata scientificamente per screditarmi. Hanno cercato di massacrarmi come persona, come donna, perché non riuscivano ad attaccarmi come parlamentare - sostiene -. Ma la politica mi ha dato tanto, soprattutto grazie alla Leopolda".

La capogruppo di Iv ammette anche di trovare "un po' vigliacco il silenzio di qualche ingrato", ma, aggiunge, "rispetto le loro scelte". E poi ancora: "Io sono ancora qua. Io la faccia ce la metto ancora, e siamo ancora più convinti di stare dalla stessa parte con Matteo Renzi. Qualcuno dice che la Leopolda è un'associazione a delinquere. Io sono orgogliosa della Leopolda perchè è un vivaio di idee e proposte per salvare il Paese".

Un lungo applauso accompagna la chiusura del suo intervento e Maria Elena Boschi si commuove: "C'è un momento in cui si raggiunge un limite, basta - conclude -. La macchina del fango l'hanno fatta loro e noi l'abbiamo subita. Ma non ci avete fatto niente. Continueremo a combattere".