Un neonato in una foto d'archivio (iStock)
Un neonato in una foto d'archivio (iStock)

Roma, 11 novembre 2018 - Il governo fa sapere che il bonus bebè resterà. "E' in predisposizione un emendamento governativo. Il precedente governo l'aveva prevista come misura a termine, destinata a cessare alla fine di quest'anno", dice il ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana, in relazione alla possibilità che vi sia uno stop al sostegno alla nascita dei figli, 960 euro erogati mensilmente in base all'Isee. Con l'ultima manovra era stato rinnovato per i soli nati del 2018 e per il primo anno di vita.

"La misura - dice ancora Fontana - ha richiesto una più attenta verifica sulla sua operatività ed efficacia, all'esito della quale si è deciso di presentare, sin dalla Camera, un emendamento governativo che miri a tenere conto, e a superare, talune inefficienze che erano emerse nella precedente versione".

Ma il Pd attacca. "Il governo dei parolai stoppa anche il bonus bebè. In un paese dove la natalità è una vera emergenza, noi daremo battaglia per riconfermarlo #ladridifuturo", scrive su twitter Maurizio Martina.

Anche il senatore Davide Faraone lancia critiche via social: "Chissà cosa diamine hanno in testa questi al governo. Prima si inventano una misura inefficace e allucinante, un pezzo di terra al terzo figlio, e poi aboliscono il bonus bebe', una norma del governo Renzi che dal 2015 ha consentito ai nuovi nati 960 euro l'anno (oltre al bonus nido e al bonus mamma domani). Aboliscono le misure di sostegno reale alle famiglie e dicono di voler abolire la povertà. Vergogna".