Montecitorio (Ansa)
Montecitorio (Ansa)

Roma, 9 agosto 2020 - Potremmo chiamarli i 'furbetti di Montecitorio'. Cinque deputati hanno infatti chiesto - ottenendolo e incassandolo - all'Inps il bonus da 600 euro mensili poi elevato a 1000 previsto dai decreti Cura Italia e Rilancio per sostenere il reddito di autonomi e partite Iva messi in ginocchio dall'epidemia del Coronavirus.

La segnalazione arriva dalla direzione centrale Antifrode, Anticorruzione e Trasparenza dell'Inps. Che, naturalmente, non ha diffuso i nomi dei parlamentari in questione. A quanto si apprende, tre deputati sarebbero della Lega, uno del Movimento 5 Stelle e l'altro di Italia Viva.  La notizia, riportata oggi da un quotidiano, è stata in pratica confermata dal presidente della Camera, Roberto Fico che ha postato un durissimo commento sulla sua pagina Facebook.

Coronavirus, il bollettino di oggi, 9 agosto

Le reazioni

"E' una vergogna - scrive Fico - che cinque parlamentari abbiano usufruito del bonus per le partite iva. Questi deputati chiedano scusa e restituiscano quanto percepito. E' una questione di dignità e di opportunità. Perché, in quanto rappresentanti del popolo, abbiamo degli obblighi morali, al di là di quelli giuridici. E' necessario ricordarlo sempre".

Durissimo anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. "Evidentemente non gli bastavano i quasi 13mila euro netti di stipendio al mese, non gli bastavano tutti i benefit e privilegi di cui già godono. È vergognoso", dice. "Mi auguro che queste persone escano volontariamente allo scoperto e che restituiscano il bonus, nel caso ne abbiano usufruito", il commento di Vito Crimi, capo politico dei grillini. 

La vicepresidente del gruppo di Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli, commenta: "Se confermato che cinque parlamentari hanno chiesto il bonus per le partite Iva in difficoltà, questo sarebbe semplicemente uno scandalo".

Il Pd interviene prima per bocca del vicepresidente del gruppo alla Camera, Michele Bordo: "E'davvero inqualificabile. Spero che restituiscano subito i soldi o che il Presidente Roberto Fico trovi immediatamente la maniera per porre rimedio a questa ingiustizia, che è uno schiaffo enorme nei confronti di chi ha realmente bisogno, specie dopo l'emergenza sanitaria".

Quindi prende posizione anche il segretario dem Nicola Zingaretti che in un post su Facebook parla di "vera vergogna"- Per Licia Ronzulli di Forza Italia si tratta di "uno scandalo". Quindi, l'esponente azzurra esorta "i deputati di cui parla l'Inps a chiedere scusa e, se li hanno presi, restituiscano immediatamente i soldi". Sdegno anche da parte di Leu. "È giusto che gli italiani conoscano i loro nomi e chi si è comportato in questo modo deve assumersi le proprie responsabilità, incominciando con il restituire subito i soldi. Si faccia dunque chiarezza sulla vicenda e la si faccia subito", afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro.

Anche il ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova va all'attacco. "Chiunque siano, a qualunque partito e schieramento appartengono, se hanno un minimo di dignità possono fare solo una cosa per sanare questa brutta vicenda: dimettersi", scrive su Facebook. "Devono farlo perché evidentemente non sono stati in grado di servire i cittadini che rappresentano ed il Paese con onore e lealtà, tanto più in un momento come questo". 

Non tarda ad arrivare, anche in questo caso durissima, la reazione di Matteo Salvini. "Che un parlamentare chieda i 600 euro destinati alle partite Iva in difficoltà è una vergogna", dice il leader della Lega. "Che un decreto del governo lo permetta è una vergogna", aggiunge. "Che l'Inps (che non ha ancora pagato la cassa integrazione a migliaia di lavoratori) abbia dato quei soldi è una vergogna", dice ancora. E conclude: "In qualunque Paese al mondo, tutti costoro si dimetterebbero". Quindi chiede la "sospensione immediata" dei cinque parlamentari. 

Sulla stessa linea la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: "Questo scandalo mette in evidenza anche una vergogna che Fratelli d'Italia ha più volte denunciato: il Governo, incredibilmente, non ha previsto alcun tetto di fatturato e di reddito per il bonus partite Iva, con il risultato che ne ha diritto pure chi fattura milioni o ha altre importanti fonti di reddito, come i parlamentari", dice la Meloni. "Una brutta storia di deputati avidi e governo incompetente sulla quale pretendiamo massima chiarezza", aggiunge. E lancia un appello a tutti i parlamentari: "Visto che l'Inps non fa i nomi per questione di privacy, invito ogni parlamentare a dichiarare "# Bonus Inps io no!". In modo che i nomi emergano lo stesso, per esclusione".