Roma, 12 maggio 2018 - Gli effetti della legge Severino non gravano più su Silvio Berlusconi. Il leader azzurro è stato  "riabilitato" dal Tribunale di sorveglianza di Milano e potrà essere ricandidato. Ma attenzione: non c'è necessariamente bisogno di tornare subito ad elezioni affinché il Cavaliere possa tornare in Parlamento. Anzi, come sottolinea la parlamentare azzurra Michaela Biancofiore, già in ottobre, dopo le elezioni regionali in Trentino-Alto Adige, potrebbe liberarsi un posto per Silvio. Come? "I probabili candidati alla presidenza della Regione - spiega Biancofiore, coordinatrice regionale di Forza Italia in Trentino Alto-Adige - sono tutti parlamentari in carica. Va da sè che il candidato/a presidente con certezza di vittoria lascerà libero il proprio collegio elettorale che riporterà l'ex premier in Parlamento". La deputata forzista spiega, infatti, che "se il candidato alla presidenza del Trentino Alto Adige fosse il leghista Maurizio Fugatti, resterebbe libero il collegio di Pergine Valsugana che potrebbe andare a Forza Italia per logica di coalizione". 

Come funziona il rientro di Berlusconi. Il Rosatellum prevede che il Cavaliere possa candidarsi per un seggio uninominale. Come? Basta che uno dei parlamentari di Forza Italia eletti in uno di questi collegi uninominali lasci il seggio vacante per far scattare elezioni suppletive e sostituire, così, il deputato o il senatore di turno. In sintesi: se un parlamentare azzurro decidesse volontariamente di rinunciare al proprio scranno o ricoprisse un incarico incompatibile con quello di parlamentare, ecco che scatterebbero elezioni suppletive e per Berlusconi si riaprirebbero le porte del Parlamento molto prima di quanto si pensi.

Come funzionano le elezioni suppletive. In caso di seggio uninominale vacante, il Presidente della Camera interessata ne dà notizia al premier e al Ministro degli Interni. A questo punto, su deliberazione del Consiglio dei ministri, il Presidente della Repubblica convoca con proprio decreto le elezioni suppletive, fissandole in una data tra i novanta e i centotrentacinque giorni dal momento in cui il seggio è risultato vacante. Per farlo, però, deve mancare almeno un anno tra la data in cui la vacanza si è verificata e il termine naturale della legislatura. A questo punto, il parlamentare eletto a seguito di elezione suppletiva (in questo caso Berlusconi), rimarrà in carica fino al successivo scioglimento delle Camere.

Chi può rinunciare al seggio? Seguendo quando detto da Biancofiore, la prima 'finestra' potrebbe aprirsi già a ottobre dopo le elezioni regionali in Trentino Alto Adige. Un'altra occasione potrebbe essere la tornata elettorale al Csm, quando verranno eletti i membri laici. E' sufficiente che un azzurro venga eletto a Palazzo dei Marescialli per lasciare lo scranno a disposizione di qualcun altro. Il primo della lista per insediarsi in Parlamento sarebbe proprio Berlusconi.