Silvio Berlusconi (Ansa)
Silvio Berlusconi (Ansa)

Roma, 2 luglio 2020 - In tempi di emergenza economica post-Covid, Silvio Berlusconi immagina una 'maggioranza diversa' in cui può trovare posto anche Forza Italia, anche se non crede alla possibilità di un governo di unità nazionale. In tarda mattinata la replica degli alleati leghisti: "La via maestra sono le elezioni. Mandare a casa un governo che blocca tutto  vitale per il futuro dell'Italia", dicono fonti della Lega all'Agi.

Fi e la nuova maggioranza

Il Cavaliere, in un'intervista a Repubblica, lo dice chiaro: se in questo Parlamento "si creassero davvero le condizioni per una maggioranza diversa, più efficiente, più rappresentativa della reale volontà degli italiani" questa "andrebbe verificata, naturalmente prima di tutto con i nostri alleati". Insomma, Forza Italia potrebbe entrare al governo "con una nuova maggioranza".
Ma niente governo di unità nazionale: "Non credo che ne esistano le condizioni e non credo servirebbe all`Italia un governo con forze politiche antitetiche fra loro - spiega - noi e i 5Stelle, per esempio, abbiamo una visione diametralmente opposta su tutto".  L'ex premier si è detto convinto come "fra i parlamentari, anche fra quelli della maggioranza, sia diffusa la consapevolezza del fatto che il Paese su questa strada va incontro al disastro economico. Non escludo affatto che in alcuni di loro prevalga l`amore per la nazione rispetto agli interessi personali o di partito". 

Ancora, Berlusconi teme che il governo Conte non possa resistere all'impatto della crisi economica d'autunno ( "pare sempre più difficile", ragiona), ma sottolinea anche che "la voglia di sopravvivenza del ceto politico dei Cinque Stelle può fare miracoli. Il presidente Conte ha dato prova di sapersi destreggiare con abilità fra le contraddizioni della sua maggioranza. Peccato che tale abilità sia utile solo a lui e non all`Italia".

Scostamento di bilancio

Sul voto allo scostamento di bilancio,  Berlusconi ha assicurato che Forza Italia non porrà condizioni, "noi - ha rilevato - non contrattiamo l`interesse degli italiani. Però vogliamo capire cosa intende fare il governo. Abbiamo già votato due volte gli scostamenti e siamo stati decisivi. Questa volta lo voteremo, senza porre condizioni, solo se avremo la garanzia che serva a dare ossigeno all`economia, liquidità alla produzione e ai consumi".

Il Mes e gli alleati

Da sempre a favore all'uso dei fondi del Mes, il leader di Forza Italia ribadisce che "rinunciare per l`opposizione dei 5stelle a uno strumento che avvantaggia l`Italia più di ogni altro Paese in Europa sarebbe davvero imperdonabile. Significa 2.725 milioni per la sanità in Campania e 2.450 milioni in Puglia. Davvero possiamo rinunciarci?". 
"Su questo tema - ha ricordato il leader di FI - non è un mistero che abbiamo opinioni diverse dai nostri alleati. La nostra posizione è frutto della cultura liberale, europeista, occidentale, che solo noi rappresentiamo nel panorama politico italiano. Il centrodestra è un`alleanza, non un partito unico e non lo diventerà mai. Quindi è ovvio che vi siano differenze di vedute. Tuttavia - ha aggiunto Berlusconi - siamo sempre stati capaci, nelle stagioni di governo, di fare una sintesi. Sono invece il governo e la maggioranza che devono fare chiarezza al loro interno e portare il Mes al voto in aula".

Siparietto Tajani-Renzi

Scamio di battute intercettato dalla Adnkronos davanti a Palazzo Chigi. Matteo Renzi con Roberto Giachetti annuncia: "vado a comprare dei libri", poi incrocia Antonio Tajani. "Ora Matteo, devi dire 'game open'... - lo apostrofa il vicepresidente Fi ricordando il 'game over' del leader Iv quando Silvio Berlusconi venne espulso dal Senato. "Gli ho detto che ora deve dire 'game open' perché la partita si è riaperta, sia quella politica sia la vicenda Berlusconi e quella della giustizia". 

"Questo governo si sta dimostrando incapace - sottolinea poi Tajani parlanco con i giornalisti - litigano su tutto e non so quanto potranno durare. Ecco perché serve un'alternativa. E' una questione che affronteremo con i nostro alleati ma noi siamo pronti a dare un contributo. Questo governo è al capolinea".

Appello a Mattarella

Stefania Craxi torna sull'idea di nominare il Cavaliere senatore a vita. E fa un appello al capo dello Stato: ''La vicenda di Berlusconi potrebbe avere riparazione se, con un atto coraggioso, il presidente della Repubblica lo nominasse senatore a vita, riconoscendogli il ruolo che ha avuto nel corso di tutta la seconda Repubblica. La cosa che ritengo gravissima sono le storture democratiche che si sono succedute in questi anni attraverso l'uso politico della giustizia". 

Scontro Lega-Fi

"La via maestra sono le elezioni. Mandare a casa un governo che blocca tutto è vitale per il futuro dell'Italia, certo sul Mes la posizione di Forza Italia è contro l'interesse nazionale italiano", affermano fonti qualificate della Lega.
Da Forza Italia si ribatte con una nota piccata:  ''Invitiamo le 'fonti della Lega' a leggere il testo delle interviste senza fermarsi ai titoli. Se l'avessero fatto, avrebbero scoperto che il presidente Berlusconi non si è mai detto a favore di un governo di unità nazionale, ma, al contrario, ritiene che 'non esistono le condizioni' e che qualunque decisione andrebbe comunque 'verificata con gli alleati'". 

Alla fine è Matteo Salvini a rappacificare gli animi.  "Berlusconi dice che non esistono le condizioni di un governo di unità nazionale? Allora siamo d'accordo, se non esistono le condizioni di un inciucio siamo d'accordo", dice in risposta alla nota di Forza Italia. "L'unica via - sottolinea poi - sono le elezioni". Incidente chiuso? "Per noi non si è mai aperto, occupiamoci di vita reale e non di comunicati stampa", conclude Salvini.