Roma, 21 ottobre 2021 - "Parliamo di problemi concreti e cose serie. Le dichiarazioni del ministro Gelmini sono contrarie alla realtà". Silvio Berlusconi risponde così alla ministra azzurra agli Affari Regionali. Arrivato a Bruxelles per partecipare al summit del Ppe, il Cavagliere coglie l'occasione per mettere un punto alle voci sui contrasti in Forza Italia. Separazione? "Non c'è nulla di cui debba preoccuparmi", va avanti Berlusconi. "Io - aggiunge - non so cosa è successo alla ministra Gelmini nelle dichiarazioni di ieri. Per esempio, per quanto riguarda i rapporti con i nostri ministri al governo, c'è stata sempre una riunione dei tre ministri con i vertici di Forza Italia ogni settimana". 

Ma all'interno del partito non sembra tirare la stessa aria. Dopo il duro sfogo di Gelmini, che ieri aveva ammesso "di essere profondamente berlusconiana, ma l'ultima stagione del berlusconismo non mi rappresenta", oggi anche Renato Brunetta non nega i malumori generali. "Inutile ignorare quanto accaduto ieri tra persone che ambiscono solo a rilanciare Forza Italia - ribatte il ministro per la Pubblica amministrazione -, che ha un'occasione da cogliere ma vive un momento di difficolà innegabile". Il malcontento, quindi, "c'è - insiste Brunetta -, è diffuso, Mariastella Gelmini ne ha dato corretta raffigurazione, e io stesso l'ho ribadito ieri pomeriggio al Presidente Berlusconi, presente il coordinatore Tajani". Ed è dello stesso parere anche Mara Carfagna: "Far finta che tutto va bene credo che non sia la migliore soluzione per chi vuole bene al proprio partito - spiega la ministra per il Sud -. Il ministro Gelmini ha avuto il merito e il coraggio di porre con chiarezza questo disagio diffuso e condiviso".

Ma prima del summit il Cav ha fornito un ampio sguardo sul centrodestra. A proposito dei timori in Europa per le derive estremiste, il leader forzista ha spiegato che "ci deve essere assoluta tranquillità da parte dei leader europei sul fatto che il Centrodestra è lontano da ogni estremismo e da ogni ritorno al passato". "I valori fondamentali di Forza Italia - ha rassicurato il Cav - sono la libertà, il garantismo, il cristianesimo e l'europeismo". Lo stesso vale per la Lega, che l’ex premier vede "molto lontana dal sovranismo", anche se il "percorso per arrivare nel Ppe prenderà del tempo".

 "Non si deve guardare a singole prese di posizione - ha aggiunto Berlusconi -, che molto spesso fanno parte di quella dialettica politica di propaganda che purtroppo ancora vige nella politica italiana. Io sono assolutamente sicuro che quelli che sono i nostri principi fondamentali siano condivisi fino in fondo dai nostri alleati". A tal proposito, diverse sono state le posizioni prese dai partiti sul capitolo green pass, ma anche su questo il Cav rassicura: "Draghi ha con me un rapporto antico e solidissimo", e "non credo proprio" che certe posizioni prese dagli alleati rischino di "regalarlo" alla sinistra. "Sono stato io che, vincendo le obiezioni forti di un mio ministro, Giulio Tremonti, l'ho portato a diventare il governatore della Banca d'Italia", ricorda. 

E, aggiunge, "sono stato io" a favorirne la corsa alla guida della Bce, "vincendo le voglie della Germania, attraverso la signora Merkel, che voleva presentare come presidente della Bce il presidente della banca centrale tedesca". "Credo - insiste - di aver partecipato in maniera pragmatica e concretissima alla sua carriera. E sono ancora io che ho pensato a lui per un governo di coalizione, che potesse mettere insieme anche destra e sinistra in Italia, per superare l'emergenza Covid".