Cagliari, 17 gennaio 2019 - Berlusconi torna in campo e si candida alle Europee del 26 maggio, alla faccia dei suoi 82 anni. Lo sottolinea lui stesso: "Alla bella età che ho, ho deciso per senso di responsabilità di andare in Europa, dove manca il pensiero profondo del mondo". E così, se nel '94 è sceso in campo ''per fermare i comunisti'', stavolta l'emergenza è un'altra: "L'Europa va cambiata, devo portare la mia voce". Quasi un modo per festeggiare i 25 anni di Forza Italia.

"Dovremo vedere con i tecnici la collocazione della mia candidatura", dice da Quartu, prima tappa del suo tour elettorale in Sardegna  le suppletive della Camera.

Il Cavaliere è convinto di non aver perso l'appeal nei confronti degli elettori: "Con la mia conoscenza, le mie esperienze e la mia capacità di convincere, penso di poter svolgere un ruolo importante e convincere i cittadini europei affinché possano capire che rischiamo di allontanarci dai valori occidentali" e di essere "dominati da un impero cinese che ha delle convinzioni e dei valori che sono opposti ai nostri", spiega ai microfoni di RaiNews24.

Ma non solo l'Europa, per il Cav "bisogna cambiare questo governo: nel Movimento cinque stelle ci sono persone che non hanno esperienza, non hanno competenze. Sono come quei signori della sinistra comunista nel '94, non vedo nessuno a cui poter dare la fiducia...". Quindi 'assolve' Salvini, alleato in molte Regioni e Comuni? Berlusconi la spiega così: "Forza Italia ha sempre ricostruito, non attacca la Lega, ma le decisioni prese dal Governo, in accordo con la Lega, e che sono difformi dal programma elettorale del centrodestra". Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ai microfoni di Rai News 24, a margine di un tour elettorale in Sardegna.

Di certo "l'alleanza gialloverde è innaturale e non credo che riuscirà a reggere - è convinto il Cav - Anche in Parlamento  ci sono molti fermenti venuti fuori recentemente che mi fanno pensare che questo governo non abbia ancora molto tempo per andare avanti". Berlusconi poi boccia i due provvedimenti 'simbolo' di Lega e 5 stelle: "Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, il giudizio è negativo. Non fa piacere all'economia, ma anzi produrrà lavoro in nero. Quota 100, invece, riguarderà soltanto 300 mila cittadini in tutta Italia, quasi tutti provenienti dalla Pubblica amministrazione".