Roma, 8 febbraio 2017 - Le grane della Raggi non finiscono mai. Mentre per la sindaca di Roma arriva una nuova accusa d'abuso sulla nomina di Salvatore Romeo (interrogato per 5 ore, fino a tarda notte, in procura a Roma nell'ambito dell'inchiesta sulle nomine in Campidoglio, tra le quali la sua), l'assessore all'Urbanistica della Capitale Paolo Berdini arriva a rimettere il mandato, ma le sue dimissioni vengono rispedite al mittente dalla Raggi. La bufera è esplosa per un'intervista rilasciata alla Stampa da Berdini, lo stesso che ieri aveva fatto qualche apertura sullo stadio. L'assessore ha smentito e la Raggi gli ha creduto, ma l'audio diffuso in serata dal quotidiano La Stampa pare non lasciar spazio a dubbi o interpretazioni. 

Eccolo di seguito:

LA GIORNATA 

Berdini attacca la sindaca senza mezzi termini: "Su certe scelte sembra inadeguata al ruolo che ricopre. I grand commis dello Stato, che devo frequentare per dovere, lo vedono che è impreparata. Ma impreparata strutturalmente, non per gli anni".

Virginia Raggi all'inizio va su tutte le furie: "Mi aspetto una smentita, a me ha sempre detto il contrario", dice glaciale all'arrivo in Campidoglio, dove ha tenuto un faccia a faccia con Berdini. E così arriva la decisione dell'assessore: "Ribadisco la stima alla sindaca Raggi e rimetto il mio mandato", dice in una nota. "Non sto a raccontare di pesanti insulti e minacce che ricevo quotidianamente in rete, ora siamo passati anche alle trappole. Questo è il rischio che corrono coloro che vogliono rompere vecchi e consolidati equilibri di spartizione che non abbiamo mai accettato e non accetteremo mai", aggiunge. Ma la Raggi non ci sta: "Ho incontrato l'assessore Berdini chiedendogli chiarimenti. Si è scusato e ha rimesso nelle mie mani le deleghe che gli avevo assegnato lo scorso luglio. Ho respinto le sue dimissioni con riserva", dice. "Io non ho paura", sottolinea a chi gli chiede se abbia paura di perdere altri pezzi di giunta. "Non pensava quelle parole. Ci siamo chiariti, è mortificato e si è scusato", ha ribadito a proposito di Berdini. "Volevate che stesse in ginocchio sui ceci?". 

Da sottolineare che l'uscita immediata dell'assessore dalla giunta aggraverebbe la soluzione del delicato dossier sullo stadio della Roma, partita che va chiusa entro il 3 marzo. I pentastellati fanno quadrato attorno alla sindaca, mentre dal suo blog il leader Beppe Grillo rilancia i "91 successi di Raggi e M5s" e il gruppo Pd in Campidoglio lo rintuzza su Twitter: "Beppe Grillo le 91 fake news per difendere 'Virginia Raggi e corte dei miracoli', Roma non è ripartita è solo sbandata contro un bar con 4 amici".

"Romeo e Raggi? Per me erano amanti"

L'INTERVISTA - "Se lei si fidasse delle persone giuste... - sospira Berdini nel colloquio - Ma lei si è messa in mezzo a una corte dei miracoli. Anche in quel caso, io glie l'ho detto: 'Sei sindaco, quindi mettiti intorno il meglio del meglio di Roma'. E invece s'è messa vicino una banda".

Le critiche vanno in crescendo quando si tratta di commentare il rapporto tra la Raggi e Salvatore Romeo, il funzionario del Comune che le ha intestato una polizza assicurativa: "Sono proprio sprovveduti - dice Berdini  - Questi secondo me erano amanti. L'ho sospettato fin dai primi giorni, ma mi chiedevo, com'è che c'è questo rapporto?". Quanto al rapporto di Berdini con i magistrati, svela: "Io sono amico della magistratura, Paolo Ielo lo conosco benissimo, è un amico, ma lei è stata interrogata otto ore. Anche lì c'è qualcosa che non mi torna".

"Stavo parlando con amici. Le mie parole carpite"

LA SMENTITA - A bomba esplosa, Berdini smentisce di aver concesso l'intervista. E al telefono con Rai News 24 ricostruisce: "Stavo parlando con due amici e il giornalista, questo piccolo mascalzone, ha carpito alcune frasi".

Poi, entrando nel merito: "Sindaca impreparata? Tutti noi della Giunta siamo impreparati, anche io mi ci metto, l'avevo già detto. Non immaginavo il baratro che ho trovato: la città è messa in ginocchio". Nel titolo dell'articolo si attribuisce a Berdini la frase "(Raggi) si è circondata di una corte dei miracoli" in relazione a Raffaele Marra e a Salvatore Romeo e si definisce "sfogo" quello dell'urbanista. Lui ora replica: "Non ho mai detto queste cose. Non mi fate scendere nello scantinato in cui è sceso questo poveretto".

ORGOGLIO LEGALITA' - "La capitale d'Italia finalmente è la capitale della legalità", rivendica poi Berdini, sempre ai microfoni di Rai News. Il professore afferma poi che "mai viene sottolineato da questo tipo di informazione" come "nella città di mafia capitale" ora si facciano gli appalti in modo trasparente. "Lo ha riconosciuto l'Anac", ha dichiarato l'assessore.

IL QUOTIDIANO - Dopo la smentita di Berdini, o meglio l'accusa di aver carpito le sue parole, replica della Stampa, che conferma "parola per parola il colloquio con l'assessore". La chiosa: "Se umanamente si può comprendere l'imbarazzo dell'assessore, questo comunque non giustifica in alcun modo gli inaccettabili giudizi che Berdini ha pronunciato sul collega per cercare di smentire quanto riferito".

A 'Un giorno da pecora' su Radiouno il giornalista Federico Capurso va oltre: "Noi confermiamo questo colloquio, non c'era nessun bar, nessun caffé o aperitivo con gli amici, come ha detto Berdini. E' stato un faccia a faccia, io e lui, io mi sono presentato come giornalista". Cosa ha detto a Berdini? "Gli ho detto il mio nome e che ero un giornalista de La Stampa. E lui si è lasciato andare abbastanza". Perché avete definito questo incontro un colloquio invece che un'intervista? "Perché è stato un colloquio, io non gli avevo chiesto ufficialmente un'intervista. E poi arriva l'audio che chiarisce tutto.

"Salutiamo Paolo Berdini che si sta dimettendo"

MALUMORE A 5 STELLE - Da M5S trapela essenzialmente sbigottimento: "Io non so se veramente Berdini abbia detto questo - dice Danilo Toninelli, deputato M5s, a 'Omnibus' su La7 - Intorno alla Raggi sembra si stia disegnando un film apocalittico".  A me, aggiunge Toninelli, "di Berdini interessano altre parole", come quelle sullo stadio della Roma, "queste non so se siano vere". E i consiglieri sono in subbuglio: "Così ci danneggia e non fa squadra", dice più di uno riferendosi a Berdini. "È evidente che non sta portando avanti un gioco di squadra, rilascia dichiarazioni più vicine alle opinioni personali che non allo spirito di squadra", dicono alcuni consiglieri.

ROMEO, 5 ORE DI INTERROGATORIO - "E' andata bene, penso di aver chiarito tutto, l'interrogatorio si è svolto in un clima sereno e collaborativo anche se ho avuto giornate migliori". Lo ha detto ai giornalisti Salvatore Romeo, lasciando gli uffici della Procura di Roma. "I magistrati, che hanno fatto sul mio conto indagini patrimoniali molto complesse - ha spiegato l'ex capo della segreteria politica della sindaca Raggi, visibilmente provato da oltre cinque ore di interrogatorio - hanno voluto approfondire ogni dettaglio e analizzare ogni sfaccettatura della vicenda. Non mi sembra che mi abbiano fatto contestazioni nuovi". Nei prossimi giorni, i difensori di Romeo presenteranno una memoria ai magistrati.