Roma, 6 marzo 2021 - Beppe Grillo si propone come "segretario elevato" del Pd. Provocazione? Senza ombra di dubbio, anche se i toni con cui il padre fondatore del Movimento 5 Stelle lancia la sua candidatura non sono per nulla irridenti. Anzi. Nel lungo posto pubblicato sul blog delle Stelle, il comico racconta di un'idea maturate durante la notte, tra "fogli, foglietti", con "mente disordinata nell'entropia". Ricorda la sua iscrizione al Partito Democratico, qualche anno fa, nella sezione di Arzachena. "Poi mi dettero indietro i soldi e la tessera e Fassino fece la sua premonizione dicendo: si prenda, si faccia un partito". Una stilettata, forse l'unica. Il fondatore del M5s parla di "coalizione di forze antagoniste che devono lavorare insieme", sotto la guida "di una personalità diciamo straordinaria come può essere Draghi". 

Il candidato a "segretario elevato" del Pd poi rivela il paradosso: non è iscritto al Movimento da lui fondato, e non è riuscito a votare sul web. "Io non sono iscritto al Movimento 5 Stelle, non sono riuscito a votare", riferendosi alla scelta di sostegno al governo Draghi.

Ma, secondo Grillo, anche finita la pandemia, non ci sarà tempo per "farci concorrenza, destra sinistra", ma bisognerà investire le energie per "riprogettare tutto". E spiega: "Siamo nel caos ma il caos è creativo, quindi ho visto questo partito, il partito democratico che va via una buona persona. È nauseata un po' da tutto come siamo un po' tutti nauseati dalla politica, dai partiti. Forse c'è un momento di riflessione, il Pd deve avere una narrazione deve, avere un progetto, io non ho mai sentito parole come transizione, ecologia, energie rinnovabili, eppure sono tutte cose che sono sul piatto adesso". Motivo per cui "io mi propongo per fare il vostro segretario elevato del partito democratico mettete 2050 nel vostro simbolo, come sarà nel nostro prossimo con Conte sarà 2050, invito tutti i partiti a mettere 2050 nel loro simbolo, facciamo un progetto in comune, ne usciremo in un modo straordinario e io vengo li, metto a disposizione i progetti sarà tutto diverso nel futuro, sarà come progettare un agricoltore fra dieci anni", dice ancora. 

Quella di Grillo è una linea programmatica 'comune'. "Parliamo con tutti e facciamo dei progetti comuni", l'invito. E conclude con ironia: "Questa è l’idea che mi è venuta stanotte! Ecco perché non dormo e quindi dovrò prendermi dei tranquillanti, grazie".

Le Sardine con tende e sacchi a pelo davanti al Nazareno

Le Sardine, con alla testa Mattia Santori, si sono accampate davanti alla sede nazionale del Pd del Nazareno, e il presidio proseguirà ad oltranza. Con tende e sacchi a pelo una ventina di esponenti del movimento hano espresso simbolicamente la volontà di non abbandonare la loro richiesta finché non avranno una risposta dai vertici del Pd. Alle 13 sono stati ricevuti dalla presidente Valentina Cuppi. Che in precedenza avev a commentato il sit-in: "Iniziativa da accogliere con entusiasmo, ha un approccio combattivo costruttivo, io sono entrata nel partito per l'idea di piazza grande, lanciata da Nicola Zingaretti, di un partito vicino alla gente".

I partecipanti indossano le t-shirt rosse con la scritta "Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai? 6000 sardine".