Claudio Baglioni (Ansa)
Claudio Baglioni (Ansa)

Roma, 10 gennaio 2019 - "Sono solo canzonette, o almeno dovrebbero esserlo, una settimana di grande cerimonia di svago e spettacolo nazionale. Invece, e non solo per responsabilità di Claudio Baglioni, sono state trasformate nel solito comizio". Così Teresa De Santis, direttrice di Rai1, in una lettera a Dagospia a proposito della conferenza stampa di ieri a Sanremo per la presentazione della 69esima edizione del Festival e dove ha fatto 'irruzione' anche il tema migranti. La lettera di De Santis è incentrata più in generale sul suo ruolo di responsabile della rete ammiraglia Rai e nel respingere l'accusa di essere "direttore in quota Isoardi", e sfiora il tema Sanremo, sottolineando che "dal momento della mia nomina a direttore di Rai1, ho scelto di lavorare in silenzio perché già è un lavoro difficile, già ci sono arrivata a campionato inoltrato e scelte fatte da altri secondo le ferree regole dei palinsesti; perdere tempo a chiacchierare, secondo il mio modo di vivere e pensare, non dimostra serietà. A quanto pare è impossibile, nel clima avvelenato del nostro Paese, e la vicenda della conferenza stampa di Sanremo lo dimostra".

Sulle parole di Baglioni è intervenuto anche l'amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, che su Twitter ha scritto: "Il Festival di Sanremo è patrimonio degli italiani. Il mio compito, e quello di tutta la Rai, è garantirne la qualità e il successo. Grazie al prezioso contributo di tutte le nostre professionalità, stiamo lavorando per far sì che il direttore artistico, in un clima di piena collaborazione, possa realizzare, insieme a Rai1, un Festival in linea con le aspettative del grande appuntamento che unisce il Paese".