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19 mag 2022

Giulio Andreotti, Intoccia: "La Cassazione parla chiaro, ebbe contatti con la mafia"

Il film 'Esterno notte' di Marco Bellocchio riaccende il dibattito sulla figura del leader democristiano

19 mag 2022
elena g. polidori
Politica
20021117-ROMA-CRO- PECORELLI: IN APPELLO 24 ANNI A ANDREOTTI E BADALAMENTI-- Il senatore a vita, Giulio Andreotti,  in una foto di archivio mentre depone, nell'aula buncker di Rebibbia a Roma,  al processo Gladio. Oggi la corte d'appello di Perugia, ribaltando in parte  la sentenza di primo grado,  ha condannato a 24 anni Andreotti insieme a Badalamenti, mentre ha confermato le assoluzioni per tutti gli altri imputati.  Brambatti/ANSA/DEB
Giulio Andreotti, classe 1919, è morto a Roma il 6 maggio del 2013 (Ansa)
20021117-ROMA-CRO- PECORELLI: IN APPELLO 24 ANNI A ANDREOTTI E BADALAMENTI-- Il senatore a vita, Giulio Andreotti,  in una foto di archivio mentre depone, nell'aula buncker di Rebibbia a Roma,  al processo Gladio. Oggi la corte d'appello di Perugia, ribaltando in parte  la sentenza di primo grado,  ha condannato a 24 anni Andreotti insieme a Badalamenti, mentre ha confermato le assoluzioni per tutti gli altri imputati.  Brambatti/ANSA/DEB
Giulio Andreotti, classe 1919, è morto a Roma il 6 maggio del 2013 (Ansa)

Esce 'Esterno notte'  di Marco Bellocchio e scoppia la polemica. Giulio Andreotti, il sette volte presidente del Consiglio dc, torna alla ribalta. Il tema è lo stesso che il regista aveva affrontato vent’anni fa con 'Buongiorno' notte. La figura di Andreotti ne esce cinica, fredda e impenetrabile. Poco umana, in sostanza. Con Moro che non esita a lanciare un anatema duro e forte: "Ti odio Andreotti". Il che ha suscitato prese di posizione nette. Come quella del figlio di Giulio, Stefano Andreotti. Il quale, dopo aver affermato che non andrà a vedere il nuovo film di Bellocchio, ha difeso la memoria del padre: "Io l’ho visto piangere solo due volte: quando morì mia nonna e il giorno in cui venne rinvenuto il corpo di Moro". E ancora: "Di mio padre in genere viene data l’immagine di una persona indifferente che è totalmente falsa. Freddo e cinico? Un luogo comune". E il risveglio di interesse per la figura dello statista dc viene confermata da convegni e nuovi libri. Come quello di Paolo Intoccia che ripercorre uno dei capitoli più lunghi e delicati del Dopoguerra: il 'processo Andreotti', in scena sull’asse giudiziario Roma-Palermo dal 1993 al 2004 con lo statista accusato di essere il referente politico di Cosa Nostra. Le successive sentenze stabilirono in maniera definitiva che i reati contestati ad Andreotti fino al 1980 erano da considerarsi prescritti, mentre per quelli successivi Andreotti fu assolto. Nel processo 'gemello' per l’uccisione del giornalista Mino Pecorelli, Andreotti fu assolto. ------- Paolo Intoccia ha 28 anni e la sua passione per il caso giudiziario che vide coinvolto l’ex presidente del Consiglio scudocrociato, sfociata in una sentenza di prescrizione per i fatti fino al 1980 e una di assoluzione per quelli successivi, lo ha appassionato a tal punto da convincerlo prima a scrivere la tesi di ...

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