Andrea Roventini con Luigi Di Maio (Instagram)
Andrea Roventini con Luigi Di Maio (Instagram)

Roma, 1 marzo 2018 - Andrea Roventini, 41 anni ad aprile, sarà il nuovo ministro dell'Economia se il Movimento 5 Stelle vincerà le elezioni del 4 marzo 2018. Nato a Mirandola (Modena), laurea cum laude in Economia all'Università di Modena e Reggio Emilia e phD in Economia e Management alla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa. Qui, da novembre 2014, è professore associato. Ha insegnato, però, anche all'Università di Verona alla facoltà di Economia. Luigi di Maio l'ha presentato così: “Roventini ha l'età di Macron, ma già scrive con un premio Nobel come Stiglitz, con lui torneremo a fare politica espansiva”. Allievo di Giovanni Dosi, che dirige l’Istituto dove opera Roventini e che è tra gli esperti più ammirati dal M5S, Roventini ha firmato paper proprio con il famoso premio Nobel che, già prima della nascita del Movimento, interveniva sul blog di Beppe Grillo.

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LE SUE RICETTE - Ma quale sarà la ricetta economica di Roventini se dovesse prendere il posto di Pier Carlo Padoan? Auto definitosi su Twitter un keynesiano eretico, critico col liberismo e la deregolamentazione sfrenata dei mercati finanziari, sul Sole 24 Ore dettaglia le sue ricette economiche. Contrario alle privatizzazioni, ha, invece, annunciato che darà il via libera a crescita e investimenti “come leva per abbattere il debito”. Una volta al Tesoro, poi, si è detto pronto a un Def rigoroso e senza “idee bizzarre e utopistiche”. “Il presidente francese Macron ha la mia età: è più facile guidare la Francia o il Mef?, si è chiesto nel corso dell'intervista, richiamando la frase di presentazione di Di Maio e rispondendo a chi lo considera troppo giovane per guidare il Tesoro. Il suo programma? "No all'abolizione della legge Fornero, ma sì a un suo superamento”, mentre sul reddito di cittadinanza cita il suo collega Pasquale Tridico ("ministro ombra" del Lavoro) dicendo che ha già pronto “un piano per finanziare il reddito di cittadinanza o meglio il reddito minimo condizionato”. Roventini, infine, parla del piano di spending review di Carlo Cottarelli (”Si possono fare tagli mirati di spesa e tagliare agevolazioni fiscali introduttive”) e cita i casi disastrosi della Grecia e della Finalndia, vittime dell'austerità e di "politiche auto distruttive”.

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