Il vicepremier Salvini affranto uscendo dalla discoteca della strage (Ansa)
Il vicepremier Salvini affranto uscendo dalla discoteca della strage (Ansa)

Ancona, 8 dicembre 2018 - Dalla Bbc alla Cnn, passando per Le Monde fino all'indiano Navjian: la notizia della tragedia nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo campeggia sui siti di tutto il mondo. E l'hashtag #Ancona è al top nei trend mondiali di Twitter. E anche in Italia, ovviamente, la tragedia ha suscitato immediate reazioni da parte del mondo politico e istituzionale. Ad Ancona, in un vertice in prefettura, s'è recato il premier Giuseppe Conte, mentre il ministro dell'Interno Matteo Salvini è giunto nel pomeriggio, dopo la festa leghista di piazza del Popolo a Roma, e subito ha fatto un sopralluogo nella discoteca della strage.

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VIDEO Salvini a Corinaldo: "Indagheremo a fondo sulle responsabilità"

IL SOPRALLUOGO DI SALVINI - Durissime le parole a caldo del vicepremier dopo aver visto i locali della tragedia: "È incredibile nel 2018 morire per un mix di incoscienza, di stupidità e avidità - ha scandito - Mio appello è che ognuno rispetti le regole. Per quanto riguarda i ragazzi: portiamo regole, rispetto ed educazione civica".  Perché, sostiene il vicepremier, "non servono nuove leggi, serve rispettarle fino in fondo, perché siamo un grande Paese che non si può permettere queste tragedie". E "se ognuno rispettasse il prossimo non accadrebbero queste vicende".

"Se qualcuno ha sbagliato pagherà - promette poi il vicepremier - Non penso che sei morti siano stati causati solo dalla fatalità". Ai giornalisti che ricordavano come questa discoteca avesse già avuto problemi in passato in fatto di rispetto delle norme di sicurezza, Salvini ha risposto: "Chiederemo conto a tutti. Se c'è un evento che raduna migliaia di persone evidentemente devi avvisare le pubbliche autorità. Valuteremo se tutti hanno fatto quello che dovevano. Temo di no".

Entrando più nel dettaglio, Salvini dice: "Quel che accaduto ieri servirà per aver più regole e controlli poi ognuno ha una coscienza, io nelle coscienze non entro. Mi affido al buon senso degli italiani, ma non posso mettere un poliziotto in ogni scuola e in ogni giardino, qualcuno ha sbagliato. Non occorre un luminare per capire che probabilmente con una capienza inferiore il danno sarebbe stato più limitato".

 Sulla polemica della capienza dei locali, il vicepremier risponde con i numeri:  "La sala principale aveva una capienza di 469 persone, sono stati venduti 1300 biglietti". E a chi gli chiedeva della polemica sullo spray urticante, che può essee pericoloso, ha risposto: "Anche il matterello può essere pericoloso ma io la pasta sfoglia continuo a tirarla con il matterello. Così lo spray urticante: è un elemento di difesa".

Infine Salvini sottolinea: "Nel decreto Sicurezza approvato la settimana scorsa ci sono maggiori controlli per chi entra negli esercizi pubblici, si impedisce l'ingresso a chi ha precedenti per droga, per rissa e si invitano i gestori dei locali a fare accordi con i sindaci, i prefetti, i questori".

Strage di Corinaldo, Conte al vertice in prefettura ad Ancona (Ansa)

CONTE IN PREFETTURA - Dopo l'incontro in Prefettura, il premier parla con i cronisti. "È il momento di interrogarsi sul perché di questa tragedia. La magistratura compierà accertamenti ma il Governo dovrà porsi interrogativi per fare si che tragedie del genere non si verifichino più", ha detto. Quanto alla dinamica, "è emerso che sono stati venduti 1400 biglietti - conferma Conte - Pare sia stata utilizzata una sala su tre: già con i numeri non ci siamo". Inoltre "pare sia accertato l'utilizzo di uno spray urticante".
Poi l'appello "al senso di responsabilità ai gestori delle discoteche, devono pensare che dentro ci possono essere i loro figli: devono essere rigorosi nel rispetto delle norme di sicurezza e devono adottare tutte le cautele necessarie a prevenire rischi all'incolumità di tutti. Noi saremo inflessibili nel vigilare affinché queste tragedie non si ripetano più''

IL CORDOGLIO DELLE ISTITUZIONI - Ma tutto il mondo politico si è fermato di fronte alla tragedia di Corinaldo. Un minuto di silenzio in Aula alla Camera. Il presidente Roberto Fico twitta: "Il mio cordoglio per le vite spezzate nella drammatica tragedia di Ancona. Una tragedia che non doveva accadere. Un pensiero a tutti i feriti, con un sincero augurio di pronta guarigione". 

"È una tragedia che lascia impietriti - dice da parte sua il presidente della Repubblica Sergio Mattarella -. Il pensiero è di vicinanza e solidarietà alle famiglie delle giovanissime vittime, al loro dolore lacerante e alle condizioni dei tanti feriti con l'augurio di pronta guarigione. Si dovrà fare piena luce sull'accaduto, accertando responsabilità e negligenze. I cittadini hanno diritto alla sicurezza ovunque, nei luoghi di lavoro come in quelli di svago, che deve essere assicurata con particolare impegno nei luoghi di incontro affollati, attraverso rigorose verifiche e controlli. Non si può morire così".

In una nota la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati dichiara: "Cinque ragazzi e una giovane mamma non ci sono più. Esprimo la mia reale vicinanza ai familiari di queste 6 vittime in un momento di così grande dolore. Auspico che la magistratura faccia rapidamente le sue indagini e il suo corso sì da poter in brevissimo tempo vedere acclarata la responsabilità degli autori di questa immane tragedia".

DI MAIO - Il vicepremier a 5 stelle Luigi Di Maio sceglie di elencare i nomi delle vittime: "Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali , 15 anni, di Fano; Matttia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia; e mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia - scrive su Facebook - Sono le giovani vittime della tragedia di questa notte. È assurdo morire così. Come governo faremo massima chiarezza sulla dinamica della vicenda (se sono state rispettate tutte le norme di sicurezza) e individueremo i responsabili. Un abbraccio e un pensiero alle famiglie delle vittime e a tutti i feriti".