Alfredo Biondi (Pressphoto)
Alfredo Biondi (Pressphoto)

Roma, 24 giugno 2020 - Lugtto nel mopndo della politica.  E' morto Alfredo Biondi, storico leader del Partito liberale e poi tra gli esponenti di punta di Forza Italia. L'esponente politico era nato il 29 giugno del 1928, quindi avrebbe compiuto 92 anni lunedì prossimo.

Durante i moltissimi anni della sua milutanza politica ed istituzionale, Biondi è stato anche vicepresidente della Camera dei deputati, e ministro della Giustizia del primo governo Berlusconi.

Negli anni '70 fu avvocato in molti processi. Negli anni '80 in particolare, durante il suo incarico di parlamentare, fu il difensore di Gigliola Guerinoni, detta la mantide di Cairo Montenotte, in un processo per omicidio intentato contro la moglie e l'amante dell'assassinato nella tranquilla città dell'entroterra ponentino.

Biondi era entrato per la prima volta in Parlamento nella quinta legislatura, eletto alla Camera nel 1968 nelle file del Partito liberale. Tornò a Montecitorio nel 1979, riconfermato ininterrottamente dall'ottava alla quattordicesima legislatura, a partire dal 1994 con Forza Italia, movimento nel quale era approdato nella transizione dalla prima alla seconda Repubblica. Dal 2006 al 2008 l'ultima presenza in Parlamento, stavolta però in Senato. A Montecitorio per quattro legislature ricoprì l'incarico di vicepresidente dell'Assemblea: dal 1987 al 1994, e poi dal 1996 al 2006. Ministro delle Politiche comunitarie nel quinto governo Fanfani (1982-83) e dell'Ambiente nel primo esecutivo Craxi (1983-85),

Dopo aver aderito a Forza Italia, fu Guardasigilli dal 10 maggio 1994 al 17 gennaio 1995. In particolare nel luglio 1994 a suo nome venne presentato il cosiddetto "decreto salva ladri" in peina epoca Tangentopoli che venne in fine ritiorato per l'opposizione del pool di Milano.