Roma, 9 agosto 2018 - Nessuna abolizione del bonus di 80 euro per "finanziare la flat tax" o gli sgravi fiscali. Fonti di Palazzo Chigi smentiscono quanto ipotizzato da alcuni quotidiani sull'abolizione del bonus introdotto dal governo Renzi, parlando di 'fake news'.

Lo conferma anche Salvini, che ribadisce: "Il governo non pensa di togliere gli 80 euro e non vuole aumentare l'Iva". Il vicepremier aggiunge: "Lavoriamo per attuare il programma. Spiace dover rincorrere alcune indiscrezioni dei giornali, palesemente false e che servono solo per riempire le pagine dei quotidiani in agosto". Sottoscrive l'alleato di governo Luigi Di Maio. "Non so chi se la sia inventata questa cosa (il taglio degli 80 euro ndr), insieme all'aumento dell'Iva, ma sia noi che la Lega, ossia tutto il governo, è compatto nella volontà di non aumentare l'Iva e di non toccare o mettere le mani in tasca ai cittadini anche per quanto riguarda quella misura". 

DI MAIO - Sulla stessa linea il vicepremier a 5 stelle spiega: "confido nel fatto di ottenere a livello europeo grandi risultati sulla possibilità di andare oltre i parametri. Reddito di cittadinanza, flat tax e riforma della Fornero sono riforme strutturali, abbiamo bisogno di fare investimenti per il Paese".

Quanto agli 80 euro e all'Iva, non verranno toccati, conferma anche Di Maio. "Non so chi se la sia inventata questa cosa, ma sia noi sia la Lega, quindi tutto il governo, non vogliamo mettere le mani in tasca ai cittadini", ha detto il ministro rispondendo ai giornalisti. "Il governo non vuole fare il gioco delle tre carte. Non tireremo la coperta da una parte per scoprirla dall'altra. Non vogliamo andare a mettere le mani nelle tasche dei cittadini come fatto in passato quando si aumentavano le tasse da un lato per finanziare bonus dall'altra. Vogliamo essere autentici, il premier Conte lo ha detto, questa manovra deve essere rigorosa e coraggiosa ma soprattutto coraggiosa. Significa che dobbiamo fare veramente le cose perché - ha concluso Di Maio - se siamo il governo del cambiamento non possiamo fare come in passato".

Di Maio annuncia poi incentivi per chi assume over 35. A fine anno "aumenteremo gli incentivi per favorire i contratti a tempo indeterminato anche sopra i 35 anni. Le persone valide non possono restare precari a vita". Il decreto Dignità mira ad abbassare il precariato per i giovani perché se vuoi farti una famiglia hai diritto ad un contratto prima o poi. Dopo 24 mesi il tuo datore deve decidere" anche grazie "agli incentivi sotto i 35 anni", afferma Di Maio.

L'OPPOSIZIONE ATTACCA - Ma il dibattito va comunque avanti e l'opposizione parte all'attacco. A cominciare da chi ha introdotto gli 80 euro. "Udite, Udite: oggi Salvini difende gli #80euro. Ieri il governo ha detto che difenderà il mio Piano Periferie. Ieri l'altro hanno difeso la legge sul caporalato e il bonus cultura per i diciottenni, cambiando idea dai piani iniziali. Ho sempre detto che il tempo sarebbe stato galantuomo, ma questi esagerano: stanno anticipando le tappe", ha scritto Renzi in un post su Facebook. "Dicono: 'però Renzi aveva un cattivo carattere'. Ok, cercherò di imparare a raccontare le barzellette", ironizza l'ex segretario dem, che aggiunge: "Ma meglio restare antipatici e fare le cose utili al Paese che cercare di fare i simpatici e far schizzare lo Spread. Buona giornata, amici".

MARTINA - A muso duro anche il segretario del Pd Maurizio Martina. "Giù le mani dagli 80euro dei lavoratori per pagare la flat tax ai ricchi! Altro che fake news, basta leggere le parole del Ministro Tria. Zero equità", scrive Martina su Twitter.

ANZALDI - "Via gli 80 euro per finanziare la flat tax? Significa togliere soldi alle fasce più deboli, che guadagnano meno di 1.500 euro al mese, per dare soldi ai più ricchi, che guadagnano più di 1.500 euro al mese. Salvini e Di Maio, i Robin Hood al contrario", scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.