Dichiarazione dei reddit, modello 730 (Ansa)
Dichiarazione dei reddit, modello 730 (Ansa)

ROMA, 1 NOVEMBRE 2014 - LA RIVOLUZIONE ci sarà, ma sarà soprattutto on line, almeno nei primi tempi. Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto di semplificazione fiscale che consentirà di recapitare ai contribuenti il famigerato 730 precompilato. Con il passare delle ore, però, emergono dettagli sulla novità che coinvolgerà trenta milioni di italiani, pensionati e lavoratori dipendenti. L’operatività, per adesso, è garantita soltanto via internet. Sulla spedizione a casa dei moduli la situazione è ancora piuttosto incerta. La partenza è fissata al 2015 sui redditi del 2014. Questo vuol dire, concretamente, che i moduli dovranno essere resi disponibili a partire dal 14 aprile del prossimo anno. Stando all’Agenzia delle Entrate, allora, l’operatività sarà garantita certamente per coloro che sono iscritti al loro sito o per coloro che si servono presso un Caf.

PER TUTTI gli altri, che dovrebbero ricevere la dichiarazione a casa, ci sarà da verificare l’attuabilità materiale della norma. In una prima fase potrebbe esserci qualche ritardo. I dati inseriti, alla partenza, saranno essenziali. L’Agenzia, infatti, partirà dai dati già contenuti nell’anagrafe tributaria: parenti a carico, immobili e terreni posseduti. A questi saranno aggiunti i dati trasmessi da alcuni soggetti terzi, come le assicurazioni, gli enti previdenziali e le banche o le certificazioni dei sostituti di imposta. I datori dovranno comunicare redditi da lavoro e trattenute; se non lo faranno nei termini, saranno sanzionati con cento euro a dipendente. A partire dal 2016 la geografia delle dichiarazioni diventa più complessa, perché entreranno anche le spese sanitarie comunicate attraverso Asl e farmacie grazie agli incroci con le tessere sanitarie. 

LE MODALITÀ di utilizzo della dichiarazione precompilata, comunque, resteranno uguali negli anni. Il modulo sarà messo a disposizione del cittadino entro il 15 aprile di ogni anno. A quel punto il contribuente potrà decidere se accettare il 730 precompilato, fidandosi delle elaborazioni dell’Agenzia, oppure se chiedere modifiche, rettificando i dati in tutto o in parte. Questo passaggio potrà essere fatto in autonomia, con l’assistenza dei Caf o di professionisti abilitati. La scadenza per rispondere è fissata al 7 luglio. In sostanza, allora, si potrà fare a meno del commercialista. Una volta presentata la risposta, le Entrate effettueranno i loro controlli, che cambieranno se la dichiarazione è stata accettata con o senza modifiche. Comunque, servirà un periodo di rodaggio prima di mandare a pieno regime la novità. L’Agenzia stima che passeranno almeno due anni per avere a disposizione tutti i dati e tutte le variabili rese possibili dalla riforma.

di Matteo Palo