Matteo Salvini e Luigi Di Maio: sempre  più screzi nel governo
Matteo Salvini e Luigi Di Maio: sempre più screzi nel governo

Roma, 23 aprile 2019 - Mancano due giorni al 25 aprile, e il vicepremier Luigi Di Maio parte all'attacco dell''alleato' Matteo Salvini. Aggiungendo così un'altra miccia all'ormai quotidiano scontro tra le due anime del governo all'indomani della presa di distanza, per usare un eufemismo, del ministro dell'Interno sul salva-Roma e della conseguente, ennesima scaramuccia tra i due.

Di Maio annuncia che lui sarà in piazza per la festa della Liberazione (parteciperà alla festa organizzata dalla Comunità ebraica di Roma con i ministri Elisabetta Trenta e Alfonso Bonafede e la sindaca di Roma Virginia Raggi), al contrario di Salvini che per tempo ha detto chiaro che né lui né i ministri della Lega parteciperanno ad alcunché di organizzato. Non che sia una novità (l'anno scorso Salvini bollò il 25 aprile come "una festa troppo rossa"), ma presta il destro al vicepremier pentastellato per distinguersi una volta di più dal suo 'gemello diverso'.

DI MAIO - "Leggo che qualcuno oggi arriva persino a negare il 25 aprile, il giorno della Liberazione. Lo trovo grave. Non è alzando le spalle e sbuffando che questo Paese cresce. E poi è curioso che coloro che oggi negano il 25 aprile siano gli stessi che però hanno aderito al congresso di Verona, passeggiando mano per la mano con gli antiabortisti", scrive Di maio in un post su Fb. E sottolinea: "Il 25 aprile è una festa nazionale della Repubblica Italiana. Non è questione di destra o di sinistra, ma di credere nell'Italia e di rispettarla". "Al contrario, cresciamo se diamo forza a certi valori, alla nostra storia. Perché col menefreghismo non si va da nessuna parte". Poi il vicepremier inanella bombette indirizzate a Salvini: "Per carità, ognuno la vede come vuole. Il pensiero è libero. Ma io, sia chiaro, voglio anche un'Italia libera, di guardare avanti innanzitutto. Il ripristino della leva obbligatoria, la contestazione della 194, gli attacchi alle donne, il ritorno al Medioevo non fanno parte dei valori del MoVimento 5 Stelle". Ma, sottolinea il leader del M5S, la questione è di "credere nell'Italia. E chi come me ci crede, il 25 aprile lo ricorda!".

SALVINI -  Il vicepremier leghista il 25 aprile sarà a Corleone per inaugurare il nuovo commissariato di polizia. In una diretta Facebook da Pinzolo (Trento), Salvini scandisce: "Si avvicina il 25 aprile e senza memoria del passato non si passa al futuro", ma per l'Italia "il problema sono l'estremismo islamico e la criminalità organizzata". Certo, ci sono "altri estremismi rossi e neri" che però "fortunatamente sotto controllo, sono fuori dalla storia, sono fanatici, sono nostalgici". Quindi "io sarò a Corleone con gli agenti delle forze dell'ordine perche la vera liberazione dell'Italia nel 2019 è dalle mafie, e lo dico non in polemica con nessuno". Chi non è d'accordo, continua, "lo passi con vui vuole vestito come crede con i colori che vuole".

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L'ANPI - In questo clima, interviene anche l'Anpi che, in una nota, sottolinea: "Il 25 aprile è Festa nazionale. La Festa della Liberazione dell'Italia dal giogo nazi-fascista. Essa vedrà migliaia e migliaia di persone nelle piazze e nelle vie di tantissime città e paesi. Nessuno riuscirà a cancellarla". 
L'associazione dei partigiani cita indirettamente le parole di Salvini riferendosi a "chi cerca di negarla, paragonandola a uno scontro tra fascisti e comunisti, mentre essa fu lotta vincitrice del popolo italiano contro il nazi-fascismo; a chi continua a gettare fango e fuoco sulla memoria delle partigiane e dei partigiani; a chi tenta con il solito argomentare razzista e ignorante di riportare l'orologio della storia al ventennio del criminale Benito Mussolini".
Il 25 aprile, aggiunge l'Anpi, "ricorda la vittoria degli ideali di libertà e democrazia che hanno spazzato via la dittatura. E' il canto corale delle origini autentiche della nostra Repubblica. La maggioranza delle cittadine e dei cittadini italiani si riconosce con coscienza, fedeltà, entusiasmo e passione civile nella Festa della Liberazione. Saremo in piazza in tantissimi per ricordare che l'onore della Patria fu difeso dal suo popolo e per portare avanti ancora una volta gli ideali per cui lottarono i partigiani: un Mondo di Pace, più giusto e libero. Viva la Resistenza, viva la Costituzione, viva l'Italia". 

L'APPELLO DI FIANO - Se l'antifascismo del M5S è sincero, voti la legge che vieta la propaganda e l'apologia del fascismo e del nazismo che, nella scorsa legislatura, si arenò in Parlamento, dopo una prima approvazione alla Camera, propone il deputato dem  Emanuele Fiano a Luigi Di Maio.

LANDINI - "Noi saremo in tutte le piazze in cui si ricorda il 25 aprile. L'atteggiamento del governo è sbagliato e inaccettabile, perché ha giurato sulla Costituzione: se non c'era la liberazione, non c'erano la democrazia e la Costituzione", attacca dal canto suo il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, commentando quella che definisce  "l'indifferenza" del governo rispetto alle celebrazioni. "La risposta migliore è che quelle piazze siano piene" ha aggiunto.