{{IMG_SX}}Roma, 17 giugno 2008 - Ultime limature al piano triennale dei conti pubblici, che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri e che oggi è stato discusso in un incontro con le Regioni e le autonomie locali: per quest'ultime, a quanto apprende l'AGI, sono in arrivo tagli pesanti e nell'ordine di 3-3,4 miliardi per il 2009 e di oltre 5 miliardi per il 2010.

 

Vasco Errani, presidente della Conferenza Stato-Regioni, ha fatto sapere che c'è bisogno che "vi sia cooperazione istituzionale a tutti i livelli, altrimenti il rischio è che i tagli" indiscriminati "si riflettano poi sui servizi". Quindi, Errani ha chiesto che misure importanti, come ad esempio il taglio delle province, vengano discusse prima per essere il più possibile "condivise".

 

Tornando alla manovra, il quadro è già delineato ma restano da definire alcune misure. Ad esempio, ancora non è chiaro se alcuni interventi sono definitivamente 'tramontati' oppure verranno inseriti all'ultimo momento, o anche rinviati all'iter parlamentare del provvedimento: tra questi, c'è non solo il bonus bebè ma anche la cedolare secca del 20% sugli affitti il cui costo è particolarmente ingente (1,8 miliardi) ed è fortemente voluta da alcune forze della maggioranza. Su altre misure, come l'abolizione del divieto di cumulo tra reddito da pensione e lavoro, bisogna invece decidere lo strumento legislativo, e cioè se approvarla all'interno di in un decreto legge (e quindi subito operativa) o in un disegno di legge (in questo caso, bisogna attendere il via libera delle Camere).

 

Quello che, al momento, sembra delinearsi è per il 2009 una manovra di 13,1 miliardi di cui circa 8 miliardi da tagli di spesa e 5 da nuove entrate: in particolare, sui risparmi, il Governo punta a ridurre le sacche di inefficienza nella pubblica amministrazione, dichiarando una guerra ad oltranza contro i 'fannulloni' (in arrivo buste paga più leggere per i "finti" malati) ma anche contro tutte le spese inutili. Ad esempio, per ridurre lo spreco di carta, anche le ricette mediche passeranno per Internet, e perfino i libri scolastici. Sul fronte delle entrate, il contributo più significativo verrà da banche, assicurazioni e compagnie petrolifere (con la 'Robin Hood Tax') per circa 3 miliardi.

 

Prima del varo il Governo incontrerà le parti sociali. Maurizio Sacconi, ministro del Welfare, si dice "fiducioso" in merito all'esito della riunione.