{{IMG_SX}}Bruxelles, 15 maggio 2008 - Ad aprile il tasso di inflazione annuale della zona euro è sceso al 3,3 per cento, contro il 3,6 per cento di marzo. Lo ha reso noto l'Ufficio statistico europeo Eurostat, confermando le stime due settimane fa. Su base mensile l'aumento dei prezzi ad aprile è stato dello 0,3 per cento, mentre l'inflazione annuale ad aprile del 2007 era dell'1,9 per cento.


Nell'Ue a 27 l'indice è sceso a 3,6 pe cento, contro il 3,8 per cento di marzo, pari ad un aumento mensile dello 0,4 per cento. Ad aprile del 2007 l'inflazione nell'Ue era del 2,2 per cento. Sono sempre i prodotti alimentari a spingere verso l'alto l'indice: ad aprile il settore ha registrato l'aumento annuale più significativo con un +6 per cento, seguito dai costi di alloggi e trasporti cresciuti del 4,8 per cento.

 


Diminuiscono invece i prezzi delle comunicazioni, scesi ad aprile dell'1,6 per cento, di svaghi e cultura, -0,4 per cento, mentre aumentano leggermente quelli dell'abbigliamento con un +0,8 per cento.
A livello di singoli beni sono i carburanti per i trasporti a registrare l'aumento maggiore, con un +0,41 punti percentuali, seguiti dai combustibili liquidi con un +0,25.

 

Latte, formaggi e uova sono aumentati dello 0,24 per cento, mentre pane e cereali dello 0,16 per cento. In calo invece i prezzi delle auto, -0,16 per cento, delle telecomunicazioni, - 0,15, e dei vestiti, -0,14. Nella zona euro è sempre la Slovenia, l'ultima arrivata nel club della moneta unica, a dover far fronte all'inflazione più alta, arrivata ad aprile al 6,2 per cento, seguita dalla Spagna con il 4,4 per cento. Anche in Italia comunque l'aumento dei prezzi rimane al 3,6 per cento, al di sopra di 0,3 punti percentuali della media dell'area euro.