Roma, 28 febbraio 2008 - La Procura di Roma ha iscritto sul registro degli indagati l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti e l'imprenditore egiziano Naguib Sawiris, per l'ipotesi di reato di corruzione, in relazione alla vendita della società di telefonia Wind al gruppo Orascom, conclusasi nell'estate del 2005. Gli accertamenti erano stati avviati dopo un'inchiesta del settimanale televisivo 'Report' di Raitre.

 

Nei mesi scorsi gli inquirenti hanno ascoltato come persona informate sui fatti sia la conduttrice Milena Gabanelli che l'autore del servizio, Paolo Mondani. Oltre a Sawiris e Conti sono indagate altre persone, tra cui Alessandro Benedetti, intermediatore finanziario che si occupò della trattativa.

 

Gli uomini della Guardia di finanza, Nucleo di polizia valutaria, hanno effettuato perquisizioni e acquisizione documenti, presso sedi di società e residenze private, a Londra, Milano e Roma. La delega investigativa è stata firmata, nell'ambito dell'inchiesta sulla compravendita di Wind, dai pm Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli.

 

Oltre all'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, ed all'imprenditore egiziano Naguib Sawiris, risulta indagato, nell'ambito dell'inchiesta sulla compravendita del gruppo telefonico, anche l'ad di Wind, Luigi Gubitosi.

 

CONTI: "NON HO NULLA DA NASCONDERE"

''Non ho nulla da nascondere e rimango determinato a fare chiarezza sull'estraneità di Enel e mie personali all'ipotesi d'indagine''. L'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, commenta così gli sviluppi dell'inchiesta sulla cessione di Wind al gruppo dell'egiziano Sawiris avviata dalla Procura di Roma.

 

''L'operazione di vendita di Wind - dice Conti - è avvenuta alla luce del sole ed è stata sottoposta a tutti i controlli interni ed esterni, ed è stata apprezzata dai mercati finanziari. Sono a disposizione delle Autorità giudiziarie per chiarire ogni loro dubbio. Confido in una sollecita definizione delle indagini avviate da circa un anno, anche nell'interesse di Enel, che attraversa un momento di forte crescita internazionale e di rafforzamento della sua leadership di mercato''.

 

BENEDETTI: "MI AUGURO CHE L`INCHIESTA POSSA CHIARIRE I FATTI AL PIÙ PRESTO"

Da quanto acquisito dalla polizia giudiziaria, nel corso delle perquisizioni di oggi, in merito all'operazione di cessione di Wind dall'Enel alla società Weather, emergerà "totale correttezza, legalità e trasparenza".
E' quanto dichiara in una nota Alessandro Benedetti.

 

"Nella giornata di oggi la Guardia di Finanza, su incarico della Procura di Roma ha perquisito la mia abitazione ed ha sequestrato la documentazione inerente la transazione finanziaria intercorsa tra la società Enel e la società Weather, con oggetto la compravendita della società Wind Telecomunicazioni SpA. Da quanto acquisito dalla Polizia Giudiziaria - sottolinea Benedetti in una nota - emergerà che l`operazione è stata da me condotta secondo crismi di totale correttezza, legalità e trasparenza".

 

"Mi auguro - conclude Benedetti - che l`inchiesta possa chiarire i fatti al più presto, nel caso in cui fossero necessari chiarimenti, così come ho sempre ripetuto in qualunque sede, sono disposto a fornirli in qualunque momento".