{{IMG_SX}}Roma, 27 agosto 2007 - ''Io non gioco piu'''. Umberto Bossi indica in un sol tempo slogan e titolo per il quotidiano 'La Padania' di domani, sintetizzando cosi' la prima delle iniziative contro ''il fisco iniquo'' che la Lega intende presentare il 16 settembre a Venezia. L'invito e' a non giocare piu' al lotto e alle lotterie, fonti di ingenti entrate per le casse dello Stato. L'indiscrezione sulle intenzioni del leader del Carroccio e' trapelata dalla riunione dei vertici leghisti, oggi a Via Bellerio.

 

C'e' il massimo riserbo tra i dirigenti leghisti che stanno lavorando al progetto di protesta fiscale per il quale nei giorni scorsi si e' parlato di 4-5 iniziative. Durante la riunione di via Bellerio si e' avviato il lavoro, con la formazione di diverse sottocommissioni. Ma Bossi tiene a lanciare subito una delle prime ipotesi attorno a cui la Lega sta lavorando. Memore di battaglie che risalgono a una decina di anni fa quando lo stesso Bossi per un lungo periodo critico' le lotterie definendole ''fabbriche di sogni'' e strumenti di diseducazione, la Lega inserisce adesso questo punto nel suo pacchetto per la battaglia fiscale. ''Bisogna invitare la gente a non giocare piu' alle lotterie, al lotto e a numerosi altri giochi su cui lo Stato incassa denaro - spiegano in Lega - questo e' un segnale forte che avra' il suo effetto''. E di questo Bossi e' fermamente convinto.