Martina Caironi (Ansa)
Martina Caironi (Ansa)

Manca sempre meno alla partenza delle Paralimpiadi di Tokyo 2020, che inizieranno martedì 24 agosto e termineranno domenica 5 settembre. Per quanto riguarda l'Italia, è ancora negli occhi il successo ottenuto nelle Olimpiadi di Tokyo 2020, con tanto di primato assoluto scritto per quanto riguarda le medaglie vinte: un bottino che sogna anche la spedizione paralimpica, forte del record di atleti partecipanti.

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I più attesi

Saranno infatti ben 115 gli azzurri al via alle Paralimpiadi: più donne (63) che uomini (52). Tra essi degli autentici fenomeni delle rispettive discipline. Si comincia dai portabandiera Beatrice 'Bebe' Vio e Federico Morlacchi, stelle rispettivamente della scherma e del nuoto. Proprio in piscina l'Italia sarà impegnata con una vera e propria corazzata: oltre a Morlacchi (per lui già 1 oro, 3 argenti e 3 bronzi nelle Paralimpiadi), le speranze azzurre sono riposte anche in Simone Barlaam, Antonio Fantin, Carlotta Gilli, Giulia Ghiretti, Arjola Trimi e Giulia Terzi. Passando all'atletica, la prima menzione non può che andare a Martina Caironi, già regina nei 100 metri a Londra 2012 e Rio 2016: per lei in vista un derby tutto italiano con Ambra Sabatini, oltre che il doppio impegno anche nel salto in lungo. Gli anni passano ma resta la competitività di Assunta Legnante e Oney Tapia: la campana è un asso del getto del peso, specialità in cui potrebbe cimentarsi anche il discobolo di origini cubane. Speranze di medaglia sono affidate anche a Oxana Corso (specialista dei 100 e 200 metri), Monica Contrafatto (100 metri) Francesca Cipelli, Marco Cicchetti (salto in lungo) e Nicky Russo (getto del peso), mentre desta molta curiosità la situazione agli antipodi di due atleti in particolare: il 17enne triestino Matteo Parenzan, astro nascente del tennistavolo e la 50enne Francesca Porcellato, talento del paraciclismo alla 11esima Paralimpiade dopo un passato nell'atletica leggera e nello sci nordico.

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