Papa Francesco con padre Georg (Ansa)
Papa Francesco con padre Georg (Ansa)

CdV, 13 ottobre 2014  - Papa Francesco ha ordinato di costruire alcune docce all'interno dei bagni per i pellegrini che si trovano sotto il colonnato di San Pietro. Saranno dedicate ai senza tetto che bazzicano nei dintorni della basilica, rinnovando una antica (ma non più molto seguita) tradizione: nella storia di Roma, attorno alle basiliche si radunavano i poveri che vi trovavano aiuto e sostegno. Ne dà notizia il sito "Vaticaninsider" che rivela anche un retroscena: è stato l'elemosiniere del Papa, monsignor Corrado Krajewski, a suggerire l'iniziativa. L'arcivescovo ha anche chiesto a una decina di parrocchie romane nei quartieri più frequentati dai clochard di fare la stessa cosa.

"Nella capitale ci sono le mense Caritas, c'è la mensa della Comunità di Sant'Egidio, ma le docce utilizzate dai clochard sono poche in una città dove i bagni pubblici sono chiusi e i senza tetto non possono entrare nei bar per andare la toilette", ha spiegato monsignor Krajewski al sito, rilevando che "è più facile preparare dei panini che gestire un servizio di docce. Servono dei volontari, servono gli asciugamani, serve la biancheria". 

"Ai parroci - rivela 'Vaticaninsider' - padre Corrado ha assicurato: 'Paga il Santo Padre!'. E la Provvidenza non ha mancato di farsi sentire. Andrea Bocelli, con la sua fondazione, stacca un assegno consistente. Un senatore del Nord fa intervenire un'impresa che regala i lavori per realizzare le docce nelle parrocchie che ne sono sprovviste".

FRANCESCO ALLA FAO. QUARTO PAPA, MA PRIMO CHE ASCOLTA - Fra una settimana, giovedi' 20 novembre, Papa Francesco si recherà alla Fao, l'agenzia dell'ONU per l'Alimentazione e l'Agricoltura che ha sede a Roma, per partecipare (e non solo parlare) alla Seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione (ICN2 - 19/21 novembre) che avrà per tema: "Migliore nutrizione, migliore vita" (better nutrition, better lives). L'ICN2 si realizza a 22 anni di distanza dalla prima conferenza "alla quale - ricorda oggi il sito 'Il Sismografo' - rivolse la sua autorevole parola San Giovanni Paolo II (il 5 dicembre 1992) che vi tornò poi altre due volte, il 12 novembre 1979 (20esima Conferenza dell'Organizzazione), 5 dicembre 1992 (ICN1), 13 novembre 1996 (Vertice mondiale sull'alimentazione). Alla Fao si è recato anche Benedetto XVI il 16 novembre 2009 (Vertice Mondiale sulla sicurezza alimentare e 36.ma Conferenza generale), il primo Papa a parlare alla Fao è stato però Paolo VI, il 16 novembre del 1970 in occasione dei 25 anni dell'Organizzazione dall'Onu. Ma - secondo quanto apprende l'Agi - sarà Francesco il primo ad ascoltare quanto diranno gli altri interventi di quel giorno: il Papa, infatti, come è nel suo stile non si limiterà a pronunciare il suo discorso ma parteciperà come un semplice delegato alla sessione dei lavori. 

PAPA FRANCESCO: CHI SI OCCUPA DEI FIGLI E FATICA AD ARRIVARE A FINE MESE, IL REGNO DI DIO E' VICINO - Il Regno di Dio comincia su questa terra (per continuare in Paradiso) per "i tanti cristiani, che portano avanti la famiglia, uomini, donne, che curano i figli, curano i nonni e arrivano alla fine del mese con mezzo euro soltanto, ma pregano". Lo ha affermato Papa Francesco nell'omelia di oggi alla Domus Santa Marta, dedicata a "quella santità della vita quotidiana, di tutti i giorni" che ci fa capire che "il Regno di Dio non è lontano da noi, è vicino!". Secondo il Papa, "questa è una delle caratteristiche del Regno di Dio: la vicinanza di tutti i giorni". "Si arriva a fine mese con mezzo euro soltanto" eppure non si smette di pregare e di curare i propri figli e i propri nonni: è lì che si trova il Regno di Dio", ha assicurato Francesco. Lontano dal clamore, perché il Regno di Dio "non attira l'attenzione", esattamente come non la attira il seme che cresce sotto terra. "Alla domanda dei farisei su 'Quando verrà il Regno di Dio?', Gesù - ha ricordato Bergoglio - replica: verrà un giorno in cui 'vi diranno: 'Eccolo là', oppure: 'Eccolo qui'; non andateci, non seguiteli perché "prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione". Ciò vuol dire, ha spiegato il Papa, che "anche la sofferenza, la croce, la croce quotidiana della vita, la croce del lavoro, della famiglia, di portare avanti bene le cose, è parte del Regno di Dio". Dunque, è la conclusione di Francesco, "chiediamo al Signore la grazia di curare il Regno di Dio che è dentro di noi con la preghiera, l'adorazione, il servizio della carità, silenziosamente".