Durò pochissimo l’epopea sportiva dell’ucraino Vladimir Yaschenko (1959-1999), che in anni segnati dall’adozione pressoché unanime del nuovo stile Fosbury nel salto in alto, con il “ventrale“ arrivò persino al record del mondo (2,33m nel 1977 poi 2,34m nel 1978, indoor arrivò addirittura a 2,35m). Un gravissimo infortunio al ginocchio a soli 20 anni lo costrinse sostanzialmente al ritiro: il ritorno alle gare nei primi anni ’80 portò infatti solo a risultati modesti. Il grandissimo atleta ucraino sprofondò poi nell’alcolismo e morì ad appena 40 anni dopo una grave malattia.