Quinto oro italiano alle Olimpiadi di Tokyo, merito di Ruggero Tita e Caterina Banti, primi nel Nacra 17 misto al termine di un percorso che li ha visti sempre in testa con la possibilità di amministrare nella Medal Race finale. Battuti Gbr e Germania, quasi dominando la rassegna. Ma chi sono questi due grandi navigatori saliti alla ribalta delle cronache nazionali?

Ingegnere lui, Studi Orientali lei

Il più giovane è Ruggero Tita, nato in una regione senza mare, ovvero il Trentino, nella fattispecie a Rovereto nel 1992. Fin da bambino si è cimentato nella vela, provando tantissime specialità diverse e tutte con egregi risultati. Prima l’Optimist a 13 anni con titolo italiano, poi diventa campione europeo Team race e Open svizzero, successivamente si cimenta nella 29er prima di diventare pluricampione italiano della 49er. Ha lavorato con Luna Rossa Prada Pirelli per la trentaseiesima America’s Cup ed è stato nominato due volte velista dell’anno. Appartiene al gruppo sportivo della Fiamme Gialle ed è laureato in Ingegneria Informatica. Caterina Banti è invece specializzata nel Nacra. Nata nel 1987 a Roma, ha vinto, oltre all’oro di questa mattina, anche due medaglie mondiali nella specialità: un oro nel 2018 e un bronzo nel 2017. E’ originaria del Lago di Bracciano ma non si è dedicata subito alla vela. Prima ha infatti tentato con scherma, equitazione e danza, poi a 20 anni ha scelto la vela e i risultati sono dalla sua parte. E’ laureata in Studi Orientali con 110 e lode. E’ un oro storico, visto che le Medal Race sembravano stregate per l’Italia: “Siamo stati super coordinati – la soddisfazione di Ruggero – Questo risultato è il frutto di un lungo lavoro di cinque anni”. E ora, verso Parigi 2024, ne mancano solo tre.

Malagò

Euforico il presidente del Coni e membro del Cio, Giovanni Malagò: "In epoche non sospette avevo chiesto al Cio di effettuare questa premiazione. Avevo visto lungo", dice. È lui, all'Enoshima Yacht Harbour, a premiare Tita e Banti.

Italiani in gara il 4 agosto. Orari Tv: Ganna, Italvolley e Settebello

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