26 gen 2022

Le Olimpiadi Invernali rischiano di scomparire a causa del cambiamento climatico

Se il riscaldamento globale proseguirà al ritmo attuale, entro fine secolo ci sarà una sola città al mondo con condizioni adeguate per gli sport invernali

Le Olimpiadi Invernali hanno i giorni contati? - Foto: ANSA/EPA/SERGEI ILNITSKY
Le Olimpiadi Invernali hanno i giorni contati? - Foto: ANSA/EPA/SERGEI ILNITSKY

Stanno per aprirsi le Olimpiadi Invernali, in calendario dal 2 al 20 febbraio a Pechino. Nel 2026 toccherà poi a Milano e Cortina d'Ampezzo, mentre la città ospitante dell'edizione successiva deve ancora essere stabilita – fra le ipotesi ci sono ad esempio Vancouver in Canada, o l'accoppiata Barcellona-Pirenei. Ma se il riscaldamento globale continua ad avanzare ai ritmi attuali, a un certo punto non ci sarà più molta scelta. Anzi, secondo un nuovo studio, fra tutte le ventuno città che finora hanno ospitato i Giochi solo una a fine secolo offrirà ancora condizioni adeguate per gli sport invernali, in termini di innevamento e sicurezza per gli atleti: Sapporo in Giappone. Sei città saranno "marginalmente affidabili", e quindi un azzardo, quattordici invece del tutto inaffidabili. E già lo sono quattro allo stato attuale, ossia Squaw Valley, Chamonix, Garmisch-Partenkirchen e Sochi.

I ricercatori dell'Università di Waterloo sono giunti a queste conclusione analizzando i dati storici sul clima dagli anni Venti del secolo scorso (la prima edizione delle Olimpiadi invernali si tenne nel 1924) ad oggi, e gli scenari ipotizzabili da qui ai periodi 2041-2070 e 2071-2100. La proiezione di cui sopra, con Sapporo unica sede olimpica sopravvissuta, è il prodotto dello scenario peggiore, ossia con una crescita delle emissioni in linea all'andamento attuale, che si tradurrebbe in un aumento della temperatura di 4,4° C a febbraio nelle ventuno città esaminate. Se invece il riscaldamento globale fosse contenuto nei limiti indicati dall'Accordo di Parigi, allora le città affidabili rimarrebbero sostanzialmente le stesse di oggi.

Il Comitato Olimpico Internazionale potrebbe quindi trovarsi in serie difficoltà nell'individuare una sede per i Giochi Invernali nei prossimi decenni. I ricercatori hanno inoltre intervistato atleti e allenatori di livello internazionale, che si sono rivelati molto preoccupati: l'89% ha affermato che il cambiamento climatico sta già influendo sulle condizioni di gara, il 94% teme il peggio per il futuro del loro sport.

Se la situazione dovesse effettivamente aggravarsi, ci sarà poco da fare: "Abbiamo studiato le varie soluzione adottate nelle passate edizioni delle Olimpiadi per ridurre il rischio che il clima comprometta le gare [in primis l'innevamento artificiale]", dice una degli autori, Michelle Rutty; "Ma ci sono dei limiti in quello che possono ottenere queste strategie, e abbiamo visto che sono già stati superati ad esempio a Sochi e a Vancouver". Commenta uno degli altri autori, Daniel Scott: "Nessuno sport può sfuggire all'impatto del cambiamento climatico. Raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi è fondamentale per salvare gli sport invernali così come li conosciamo e per assicurare che nel mondo esistano ancora posti in grado di ospitare le Olimpiadi Invernali".

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Current Issues in Tourism.

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