Mercoledì 24 Luglio 2024

Fari puntati sui monopattini elettrici

L’ultimo tentativo di regolamentazione arriva dalla Spagna: divieto dell’uso per chi ha meno di 16 anni

Fari puntati sui monopattini elettrici

Fari puntati sui monopattini elettrici

Stretta sui monopattini in Spagna. Dove, con l’imminente riforma del codice stradale, che ora è in fase di preparazione, il panorama della micromobilità elettrica sembra destinato a cambiare radicalmente. Le novità non mancano, a cominciare dal divieto dell’uso dei monopattini elettrici per tutti gli utenti under 16. Una misura che punta a proteggere i più giovani, considerati particolarmente vulnerabili in caso di incidenti. Ma questa non è la sola norma che punta ad introdurre la Direzione Generale del Traffico spagnola (Dgt). Sempre per quanto riguarda i monopattini elettrici, le modifiche della riforma, se approvate, comprenderanno anche l’introduzione dell’obbligo di portare il casco per chi li usa.

Una misura già adottata in molti altri Paesi, integrata anche in Italia nel Nuovo Codice della Strada, che risulta fondamentale per ridurre il rischio di lesioni gravi in caso di incidente o caduta. Allo stesso tempo, in Spagna si punta a imporre ai ‘rider’ che fanno consegne in monopattino o in bici, di indossare un giubbotto catarifrangente. Maggiore visibilità equivale a maggiore sicurezza, soprattutto nelle ore notturne. Un altro possibile cambiamento riguarda il limite di alcol accettato per neopatentati e conducenti professionisti: si passerebbe dagli attuali 0,30 grammi per litro di sangue a 0,20 g/l. Il periodo di consultazioni pubbliche su questa bozza di modifiche è già iniziato. Questa fase preliminare dovrebbe portare all’approvazione definitiva, che comunque potrebbe arrivare non prima del 2025. Le normative potrebbero dunque già entrare in vigore il prossimo anno. L’obiettivo della riforma spagnola è garantire un’adeguata sicurezza sulle strade.

Ma come stanno le cose in Italia per i monopattini elettrici? Qui da noi il limite minimo di età previsto è più permissivo, essendo di 14 anni, ma a dare un’ulteriore stretta sono le altre prescrizioni, come l’obbligo di assicurazione, targa, frecce e freni. Regole che preoccupano un po’ gli operatori, considerati i costi aggiuntivi che comportano. Il rischio è che intacchino la popolarità, e dunque gli acquisti, del mezzo. Una cosa è certa: l’utilizzo improprio dei monopattini elettrici è un problema effettivo, come dimostra il caso di Roma, dove la sosta selvaggia ha portato a problemi di disordine urbano. Al punto che il Comune capitolino ha deciso di introdurre multe fino a 500 euro per chi li parcheggia in modo scorretto. Negli anni, con lo sviluppo del noleggio in strada, la percentuale di incidenti, in alcuni casi anche mortali, è andato aumentando in modo esponenziale.

Secondo i dati emersi dal Report Aci-Istat ‘Incidenti stradali in Italia, aggiornamento dati provinciali’, nel 2022 le vittime sono state in forte crescita: per i monopattini (+77,8%) e bici elettriche pedoni (+53,8%). In calo (-6,8%) le vittime tra i ciclisti. In base a quanto analizzato, nel corso del 2022 sono deceduti 485 pedoni (+3% rispetto allo scorso anno), 205 ciclisti (-6,8%), di cui 20 su bici elettrica (+53,8%) e 16 conducenti di monopattino (+77,8%). Dei 16 morti su monopattino, 4 sono concentrati nella provincia di Milano, 3 nella provincia di Roma e 2 nella provincia di Torino. Insieme, totalizzano il 56% dei morti a livello nazionale. Nella provincia di Roma, il più alto numero di pedoni morti (56), seguita da Milano (24), Napoli (23) e Torino (18). Nella provincia di Padova il più alto numero di ciclisti morti (10), seguono Udine (9) e Milano, Venezia e Ravenna (8).

a cura di Maurizio Costanzo