Giovedì 18 Luglio 2024

Donne e STEM. Gli stereotipi che limitano le opportunità

È proprio vero che le donne sono meno portate per le materie scientifiche?

Donne e STEM. Gli stereotipi che limitano le opportunità

Donne e STEM. Gli stereotipi che limitano le opportunità

Uno degli stereotipi esistenti è quello di una presunta scarsa attitudine delle studentesse verso le discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) che conduce a un divario di genere in questi ambiti, sia interno al percorso di studi che nelle scelte di orientamento prima e professionali poi. Nonostante il 54% delle ragazze adolescenti sia incuriosita dalle materie scientifiche, emerge da una ricerca realizzata da Ipsos per Save the Children, le percepiscono come ’poco adatte’ a loro. Le donne sono ancora scarsamente formate per intraprendere carriere nei settori scientifici e tecnologici che attualmente sono quelli a più alto tasso di occupazione. In Italia i laureati STEM sono appena il 6,7%, e solo 1 su 3 è di sesso femminile, con le donne che occupano solo il 22% di tutti i posti di lavoro tecnologici nelle aziende europee. La discriminazione e gli stereotipi di genere aggravano ulteriormente la situazione delle studentesse che vivono in povertà educativa, scoraggiando il loro interesse per le materie STEM e trasformandosi in mancanza di opportunità di lavoro e di vita. L’assenza di un sostegno culturale ed economico da parte della famiglia, la mancanza di autostima e l’insufficiente accesso alla tecnologia sono tutte barriere che le ragazze interessate alle materie scientifiche devono spesso affrontare, emerge ancora da una ricerca di Save The Children.