Sabato 13 Luglio 2024

Continuare a studiare conviene ancora

È proprio vero che con la laurea non si riesce più a trovare un lavoro?

Continuare a studiare conviene ancora

Continuare a studiare conviene ancora

Nel 2023 si è registrata una riduzione del tasso di occupazione tra i neolaureati, di poco superiore a 1 punto percentuale. È quanto emerge dal XXVI Rapporto AlmaLaurea sulla Condizione occupazionale dei laureati, basato sulle risposte di circa 660mila dottori di 78 atenei. A un anno dal conseguimento dal titolo, il tasso di occupazione è pari a 74,1% tra i laureati di primo livello (-1,3 punti percentuali rispetto al 2022) e al 75,7% (-1,4 punti percentuali) tra i laureati di secondo livello. La situazione cambia, però, a 5 anni dall’ottenimento della laurea. Il 93,6% delle persone con una laura triennale trova un’occupazione entro 5 anni dalla fine degli studi. Dato che registra un aumento di 1,5 punti percentuali rispetto al 2022 e raggiunge così il più alto valore osservato in oltre un decennio. La situazione va valutata anche alla luce dell’evolversi di un diverso approccio dei laureati nei confronti della ricerca del lavoro. I dati di AlmaLaurea evidenziano infatti una loro maggiore selettività: in particolare, i laureati sono sempre meno disponibili ad accettare lavori a basso reddito o non coerenti con il proprio percorso formativo. Rispetto alle caratteristiche del lavoro svolto, è importante evidenziare l’aumento dei livelli di efficacia

della laurea, che combina l’utilizzo nel lavoro delle competenze acquisite all’università e la richiesta, formale e sostanziale, del titolo per l’esercizio della propria attività.