Giovedì 25 Luglio 2024

Con l’IA il traffico può diventare intelligente

I semafori di ultima generazione rendono la circolazione più scorrevole e sicura, riducendo anche lo smog

Con l’IA il traffico può diventare intelligente

Con l’IA il traffico può diventare intelligente

Non ci sono più i semafori di una volta. E per fortuna. Alzi la mano chi non ha mai rischiato di attraversare la strada col rosso perché aveva gli occhi fissi sul telefonino. Per proteggere i ‘distratti da smartphone’ sono già arrivati i primi semafori che segnalano anche a terra, con un fascio di luce rossa, il divieto di attraversamento. Alle tre icone verde, gialla e rossa dell’omino stilizzato, il nuovo semaforo aggiunge la proiezione sull’asfalto, sulla prima riga zebrata, di una intensa striscia di luce rossa, che scompare quando è verde e l’attraversamento è di nuovo consentito. Ma i semafori di ultima generazione non proteggono solo i pedoni, ma anche l’ambiente, con un occhio al traffico. Oggi i semafori smart possono modificare la durata dei segnali luminosi in base al numero di veicoli presenti in ogni direzione, favorendo una mobilità più fluida e riducendo i tempi di attesa. Un semaforo smart è capace di adattarsi in tempo reale alle condizioni del traffico.

Cosa significa? Che in base alle soglie di inquinamento possono anche dare priorità al trasporto pubblico o ai mezzi di trasporto sostenibili, come le biciclette, gestendo il traffico in modo dinamico. E visto che l’inquinamento e la congestione del traffico sono due sfide urgenti che le città italiane (e non solo) devono affrontare, ecco che i semafori smart, grazie all’intelligenza artificiale, nascono per contribuire sia a migliorare la mobilità urbana che la sicurezza stradale, e anche la qualità dell’aria nelle nostre città.

Come fare a ridurre simultaneamente traffico e smog? Grazie ai sistemi di previsione e simulazione, che consentono di gestire al meglio la mobilità anche in occasione di eventi che potrebbero generare congestione. Non solo: ottimizzando la sincronizzazione dei vari semafori si possono creare delle ’onde verdi’ che permettono ai veicoli di non doversi mai fermare, viaggiando a velocità costante, riducendo il tempo di inattività dei mezzi di trasporto e quindi le emissioni di CO2. L’intelligenza artificiale è dunque un valido aiuto al servizio di mobilità urbana, promettendo città più vivibili, meno congestionate e più ecosostenibili. La lista di quelle che hanno accolto attraverso progetti pilota i semafori smart, o che stanno per accoglierli, è già lunga e va da Roma a Milano, passando per Torino e Firenze. E presto non saranno più una novità ovunque, neppure nei piccoli centri, grazie a Yunex Traffic, società del gruppo Mundys, leader mondiale nei sistemi di trasporto intelligenti, passo ecologico verso città italiane più vivibili.

Occhio al semaforo dunque, in tutti i sensi. Visto che quelli T-exspeed sono anche in grado di registrare le violazioni di chi passa col rosso nei semafori pedonali, addebitando l’infrazione. Un innovativo dispositivo ad alta tecnologia, basato su tecniche di Computer Vision in tempo reale, che permette di sanzionare i trasgressori dopo l’immediato rilevamento delle violazioni.

Se cambiano i semafori, anche la nostra vita su strada cambia. Qualche tempo fa la Ford ha sperimentato anche un sistema per rendere più veloci in città gli interventi di soccorso delle autoambulanze, facendo accendere sul loro percorso il verde a tutti i semafori. Grazie al sistema di comunicazione tra infrastrutture e veicolo, infatti, le autolettighe possono ‘parlare’ con i semafori ‘intelligenti’ comandando l’accensione del verde prima del loro arrivo all’incrocio. In questo modo si limitano al massimo i rischi di eventuali incidenti dell’autoambulanza con gli automobilisti.

a cura di Maurizio Costanzo