Sabato 22 Giugno 2024

La parola del giorno: “cittadinanza”

La differenza tra nazionalità e cittadinanza è fondamentale: la prima è legata all'appartenenza culturale, la seconda allo status giuridico

CITTADINANZA

CITTADINANZA

Volendo sintetizzare si potrebbe dire che la nazionalità non si sceglie, deriva da chi siamo, da dove nasciamo. La cittadinanza invece è uno status giuridico che si può acquisire, che definisce il nostro rapporto con uno Stato.

In un mondo sempre più complesso, spesso i due termini sono sovrapposti.

Ma quando si parla di stranieri si possono ingenerare confusioni che hanno poi a che fare anche con i diritti.

La stessa Inps, ha sentito il bisogno di precisare le differenze in un suo documento dal titolo “Cittadinanza e Nazionalità:

una distinzione necessaria“.

E in maniera molto chiara spiega: "In termini giuridici la cittadinanza è la condizione della persona fisica (detta cittadino) alla quale l’ordinamento giuridico di uno Stato riconosce la pienezza

dei diritti civili e politici.

La nazionalità, invece, indica

l’appartenenza ad una nazione, condizione che in alcuni ordinamenti può avere rilevanza giuridica a prescindere dalla cittadinanza".

La nazionalità, dunque, definisce l’appartenenza o il sentimento di appartenenza a una comunità per lingua, cultura, tradizione, religione, storia. E’ il legame che collega un individuo a un gruppo, considerato come naturale, che può coincidere o meno con lo Stato. Ecco perché si possono avere cittadinanza e nazionalità diverse.

A cura di Olga Mugnaini