Venerdì 19 Luglio 2024

Arrivano i punti di ricarica invisibili

Sempre più auto elettriche ma troppo poche colonnine: una soluzione dagli Stati Uniti

Arrivano i punti di ricarica invisibili

Arrivano i punti di ricarica invisibili

La colonnine di ricarica delle auto elettriche? Ci sono ma non si vedono. Sono i nuovi sistemi ’flat and flush’ (letteralmente ’piatto e a filo’), ossia punti di ricarica elettrica a scomparsa, cioè retrattili, che non solo non occupano spazio, ma proteggono anche l’infrastruttura da eventuali furti o danneggiamenti da parte di malintenzionati. In America, e non solo, sono state già testate, e con successo. Si tratta di un sistema innovativo, pensato per rivoluzionare i tempi della carica completa delle batterie, da molti considerati troppo lunghi. E di conseguenza questa innovazione potrebbe contribuire a far aumentare ancor di più le vendite delle auto elettriche.

Nei vari Paesi sono tanti i progetti in via di sviluppo di ricarica, dal sistema che sfrutta i cordoli dei marciapiedi in Germania all’installazione di pannelli solari di ultima generazione. Per incentivare l’installazione delle classiche colonnine, per privati e condomini, è stato anche pensato un bonus governativo. Ma la vera rivoluzione sta in questo sistema di ricarica delle auto elettriche a scomparsa, integrato direttamente nei pali della corrente. A Seattle ad esempio, e in alcune aree del Massachusetts, dove le centraline sono già state installate su determinati pali della luce, e implementate, chiunque guidi un veicolo elettrico può parcheggiare in strada accanto al caricabatterie mentre ricarica il proprio veicolo. I caricatori sono aperti al pubblico, disponibili in base all’ordine di arrivo e non possono essere prenotati.

Come funzionano? Tutto molto semplice e veloce, il tempo di pochi click dallo smartphone. Con un’app si ‘sbloccano’ il cavo e la centralina, e una volta terminata la ricarica, il cavo si riavvolge e ritorna nel vano metallico. Negli Stati Uniti i caricabatterie retrattili godono di una potenza di 9,6 kW, fornendo un’autonomia di circa 50 km per ogni ora di ricarica. Durante i giorni feriali, in particolare nelle ore lavorative, un’auto può parcheggiare nell’area dedicata per massimo 3 ore, ma di notte non ci sono limiti di tempo, dunque si può fare una ricarica completa. E sono anche economiche: installare questo tipo di centraline costa tra gli 11 mila e i 25 mila dollari, pari anche al 40% in meno rispetto ai comuni sistemi di ricarica. Un’innovazione che, se sbarcasse in Italia e in Europa, potrebbe migliorare notevolmente la situazione. È stato calcolato che per coprire il fabbisogno delle auto elettriche in circolazione, secondo l’Acea servirebbero 8 milioni di colonnine di ricarica.

A Seattle i caricabatterie per veicoli elettrici di livello 2 installati nell’ambito di questo programma, riescono a fornire a un tipico veicolo elettrico un’autonomia fino a 50 km per ora di ricarica. I caricabatterie vengono spesso utilizzati per più ore alla volta, ad esempio quando un’auto viene parcheggiata durante la notte, o mentre l’autista sta sbrigando commissioni o è al lavoro. Il costo attuale per la ricarica con un caricabatterie City Light Livello 2 è di 0,21 dollari per kilowattora, e bisogna tenere presente che un kWh fornisce energia sufficiente per percorrere oltre tre miglia. Le tariffe sono progettate per coprire i costi di elettricità, funzionamento, manutenzione e riparazione, compensando al contempo i costi iniziali di acquisto e installazione. La città di Seattle ha fissato l’obiettivo di ridurre le emissioni dei trasporti dell’83% entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo, sta installando questi caricabatterie come parte di un portafoglio completo di investimenti e servizi di elettrificazione dei trasporti per aumentare le opzioni di trasporto elettrico a emissioni zero in tutta la sua area di servizio.

a cura di Maurizio Costanzo