Lunedì 17 Giugno 2024

Anche in acqua le regole vanno rispettate

L’accordo tra ACI e Capitanerie di porto – Guardia Costiera prevede attività comuni di sensibilizzazione

Anche in acqua le regole vanno rispettate

Anche in acqua le regole vanno rispettate

C’è bisogno di sicurezza non solo per strada, anche in mare e sui laghi in concomitanza con l’arrivo della bella stagione il traffico di imbarcazioni si fa particolarmente intenso e non sempre chi si mette al timone ha la percezione esatta delle regole da seguire. In Italia infatti la possibilità di condurre natanti da diporto (qualunque unità a remi, a motore o a vela, la cui lunghezza non oltrepassi i 10 metri) e imbarcazioni da diporto (barche tra i 10 e i 24 metri di lunghezza) è possibile senza l’obbligo della patente nautica. Anche per questo a Roma, presso la sede del Comando Generale è stato sottoscritto un accordo, siglato dal Comandante generale, ammiraglio ispettore capo Nicola Carlone, e dal presidente ACI, ingegner Angelo Sticchi Damiani - che prevede un impegno comune per valorizzare la sicurezza in mare e sulla strada. L’intesa prevede la pianificazione di momenti di incontro sul territorio che vedranno insieme le due organizzazioni, le quali attraverso stage, workshop, congressi, conferenze, seminari promuoveranno una sempre maggiore consapevolezza sui temi della sicurezza.

"Su strada come in mare – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – la mobilità deve essere sempre responsabile e sostenibile. Questo è il principio cardine dell’accordo sottoscritto con Capitanerie di porto – Guardia Costiera. Continuiamo a mettere a disposizione del Paese il nostro know-how formativo per la sicurezza, sfruttando appieno anche le strutture dell’ACI sul territorio". La stessa cosa faranno le Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. "La sicurezza rappresenta una priorità - sottolinea l’ammiraglio Carlone - da sempre siamo impegnati a garantire la salvaguardia della vita umana in mare e la sicurezza della navigazione, e come la continua attività di divulgazione di comportamenti responsabili possa essere considerato un vero e proprio investimento per la prevenzione degli incidenti". A stabilire le regole è il Codice internazionale, ovvero il Regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare (Convention on the international regulation for preventing collisions at sea), chiamato ColReg. In linea generale le imbarcazioni a propulsione meccanica devono lasciare libera rotta alle imbarcazioni a vela che a loro volta non devono interferire con le attività delle imbarcazioni intente alla pesca, quelle condizionate dal pescaggio che sono vincolate a passare lungo determinate direzioni e le imbarcazioni non governate o con problemi di guasti e avarie che rendono la manovra particolarmente complessa.

La regola generale è che se due imbarcazioni, indipendentemente dal tipo di propulsione, navigano parallelamente ma in direzione opposta nessuna delle due deve modificare la propria rotta per ostacolare l’altra. Quando invece un’imbarcazione prosegue più veloce e si trova nelle condizioni di superarne un’altra, toccherà a quella raggiunta scegliere quale rotta seguire. Tra le imbarcazioni a motore quella più veloce può passare indifferentemente a sinistra o a dritta (a destra) rispetto a quella raggiunta, mentre se quella raggiunta è a vela occorre passare dal lato sottovento. Tra due imbarcazioni a motore quella che viene da sinistra è tenuta a manovrare mentre quella che proviene da destra ha rotta libera e deve continuare ad avanzare senza modificarla. Il diritto di precedenza va sempre a chi sta uscendo dal porto.

A cura di Maurizio Costanzo