Rapina con spray urticante
Rapina con spray urticante

L'articolo "Svuota-carceri, beffa al confine", scritto da Patrizia Mazzarello per Il Secolo XIX, fa riflettere.

Secondo quanto sostenuto dalla giornalista, lo “svuotacarceri”, in vigore dallo scorso 26 giugno, rischierebbe di richiamare in Italia la microcriminalità d’importazione.

A far aprire definitivamente gli occhi, dopo una serie di avvisaglie, nei giorni scorsi è stato il caso dei due uomini di origine tunisina, provenienti appositamente da Nizza, i quali dopo aver rubato uno scooter a Sanremo, intercettati dai carabinieri di Bordighera, hanno reagito aggredendo i militari con dello spray urticante. Arrestati e processati per direttissima a Imperia, hanno subito messo le mani avanti: «Con la nuova legge – hanno esordito - il carcere non è previsto» (Il Secolo XIX).

In seguito alla modifica dell’articolo 275 del codice di procedura penale, infatti, “non può applicarsi la misura della custodia cautelare in carcere se il giudice ritiene che, all’esito del giudizio, la pena detentiva da eseguire non sarà superiore a tre anni”. 
In poche parole, per reati come furti o scippi, che prevedono pene inferiori a 3 anni, il giudice non può disporre il carcere come misura cautelare. 

In questo modo però, come ipotizzato da  Patrizia Mazzarello, esiste il rischio che i delinquenti stranieri vengano a compiere reati nel nostro Paese, certi di poter evitare le pene più severe.