Napoli, 21 luglio 2021 – Dopo il blitz in stazione, domani operai in corteo per le strade di Roma. Sarà tra i temi forti della campagna elettorale la vertenza della Whirlpool, il futuro degli operai di via Adige sta entrando nell'agenda politica dei candidati sindaci. Un clima bollente che rischia di arroventare anche la battaglia politica delle prossime settimane, quando tutti i candidati si ritroveranno a fare i conti con oltre 350 operai rimasti senza lavoro e con un indotto di migliaia di persone colpite dalla chiusura dello stabilimento di via Adige.

Mille persone coinvolte dalla chiusura di via Adige.

Ieri mattina, 200 operai hanno bloccato i binari dell'Alta velocità e poi si sono diretti verso il centro di Napoli, mandando il traffico in tilt. “Allo stabilimento Whirlpool di Napoli sono impiegati oltre 400 lavoratori – dice il presidente di Italia Viva, Ettore Rosato – ma l'indotto di questo sito raggiunge i mille occupati in tutta la provincia. Questa non è solo una delle principali industrie del territorio, ma un vero presidio civile e di legalità in un'area sottratta al degrado e alla desertificazione sociale”.

L'azienda aveva concordato con il Mise un congelamento della situazione in attesa di valutare la proposta, fata dal Governo, di accedere ad altre 13 settimane di cassa integrazione come ammortizzatore sociale per gli operai. Ma alla riapertura del tavolo ministeriale, i vertici della Whirlpool sono arrivati con un annuncio choc: avviata la procedura di licenziamento collettivo per tutti gli operai. “Ora l'azienda ha avviato la procedura di licenziamento a causa del nuovo piano industriale, in spregio agli accordi sottoscritti con il governo. Una scelta incomprensibile alla luce dei dati incoraggianti sul mercato degli elettrodomestici e le previsioni di crescita del Pil italiano del prossimo anno, aggiunge Rosato.

Mozione Whirlpool: ieri voto unanime a Montecitorio

É stata approvata ieri all'unanimità la mozione presentata da Leu e sottoscritta da tutti i gruppi parlamentari. “L'atteggiamento dell'azienda nel rifiutare la cassa integrazione aggiuntiva e l'avvio delle procedure di licenziamenti collettivi è inaccettabile”, commenta Federico Fornaro, capogruppo Leu a Montecitorio. “Un modo muscolare di condurre una trattativa – continua – e uno schiaffo al governo. La Camera ha voluto mandare un segno chiaro ai vertici della multinazionale americana. Noi non ci arrendiamo, come non si arrendono i lavoratori della Whirlpool che da mesi e mesi stanno difendendo il loro diritto al lavoro”.

Domani mattina, sciopero generale di tutti i lavoratori del gruppo Whirlpool e manifestazione a Roma, con sit-in davanti al Mise, organizzata in modo unitario dalle sigle sindacali.