I lavoratori della Whirlpool di Napoli con le tende sotto il Mise
I lavoratori della Whirlpool di Napoli con le tende sotto il Mise

Roma, 16 settembre 2021 - Nessun passo indietro: Whirlpool conferma i licenziamenti e la chiusura del sito di via Argine a Napoli. É iniziato da qui il difficile incontro di oggi al ministero del Lavoro sulla procedura di licenziamento collettivo dei circa 300 lavoratori campani da parte della multinazionale del bianco che dovrebbe chiudersi il 29 settembre prossimo. Il tavolo è presieduto dal ministero del Lavoro, presenti all'incontro l'azienda, rappresentata dall'amministratore delegato di Whirlpool per l'Italia Luigi La Morgia, la viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde, Invitalia, Regione Campania, Comune di Napoli e i sindacati.''Le motivazioni che hanno guidato l'azienda ad avviare lo scorso 15 luglio la procedura non sono cambiate. Confermiamo tutto. Azienda disponibile a supportare lavoratori con stimoli all'uscita con supporto economico e pronti a sostenere e trasferimento volontario dei lavoratori in un altro sito del gruppo'', avrebbe spiegato ad inizio incontro, l'Ad La Morgia. Una decisione che non ha sopreso governo e sindacati al tavolo che tenteranno di ottenere una sorta di 'congelamento' della procedura in attesa di poter valutare il nuovo progetto per un hub industriale su cui l'esecutivo è già al lavoro. Whirlpool sarebbe "disponibile a trovare soluzioni per la reindustrializzazione dell'area con la nuova proposta, ma non può andare oltre la data della procedura di licenziamento collettivo che scade il 29 settembre". Questa, secondo quanto si apprende da fonti al tavolo dell'incontro al ministero del Lavoro, l'unica apertura arrivata dal gruppo statunitense.

I lavoratori Whirlpool di Napoli in presidio sotto il Mise a Roma

Todde ad azienda e sindacati: "Il governo sta lavorando" 

"Questa discussione va avanti da 3 anni, la mia faccia sulla vertenza", Whirlpool "non è mai mancata, ci sono sempre stata e non mi sono mai tirata indietro. Noi abbiamo lavorato su un consorzio incentrato sulla mobilità sostenibile che riesca a gestire il riassorbimento della forza lavoro. È chiaramente necessario che l'azienda e il sindacato si siedano al tavolo. Ma una cosa la devo dire: non vorrei passasse il messaggio che il governo non abbia lavorato, sarebbe davvero una grande mancanza di rispetto". Così la viceministra dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, al tavolo risponde ad azienda e sindacati e richiama il progetto di un hub della mobilità sostenibile annunciato a inizio agosto.

I lavoratori Whirlpool di Napoli con le tende sotto il Mise a Roma

Davanti al Mise le 9 tende montate dai lavoratori in protesta 

Intanto prosegue la protesta dei lavoratori. Le tende piazzate sotto la sede del ministero dello Sviluppo economico. Gli striscioni, le bandiere, fumogeni e cori dei lavoratori in presidio fisso fanno da sottofondo all’incontro. "Noi da qui non ce ne andiamo", "Napoli non molla", "Risposte-risposte" gridano nei megafoni. "Rimaniamo in tenda fino a quando non ci sarà una risposta concreta. Il nostro obiettivo è il blocco della procedura dei licenziamenti che altrimenti partiranno a fine mese". Così Vincenzo Accurso, lavoratore della Whirlpool di Napoli e Rsu Uilm, che assieme ad altre 200 persone è oggi a Roma, davanti alla sede del ministero dello Sviluppo economico, in via Molise. I lavoratori hanno montato nove tende ed intendono "campeggiare ad oltranza" organizzando anche turni per continuare il presidio al Mise.

Nuovo incontro al Mise il 23 settembre

Sulla vertenza Whirlpool "il 23 settembre ci sarà un nuovo incontro in sede ministeriale, per la presentazione del piano di reindustrializzazione del sito di Napoli. In quella sede ci aspettiamo finalmente di conoscere i
nomi degli imprenditori coinvolti nel progetto di costituzione di un polo industriale di mobilità sostenibile, a cui il ministero dello Sviluppo economico anche oggi ha fatto cenno". Lo affermano i sindacati dei metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm al termine dell'incontro di oggi. Inoltre, proseguono, "ci aspettiamo che la sbandierata disponibilità di Whirlpool a sostenere un piano di riconversione si traduca finalmente in atti concreti, a partire dalla nostra richiesta di non procedere con i licenziamenti allo spirare della procedura di consultazione a fine mese, così da avere il tempo necessario per una discussione vera". Per i sindacati, "sarà un incontro di fondamentale importanza e per questo crediamo sia arrivato il momento che il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, come hanno sempre fatto tutti i suoi predecessori della storia repubblicana, intervenga in prima persona. Solo l'autorevolezza del ministro può aiutare a risolvere una vertenza difficile come quella della Whirlpool di Napoli". In vista dell'incontro, fanno infine sapere, il 22 settembre è convocato il coordinamento nazionale Fim, Fiom, Uilm di tutti i siti Whirlpool. (ANSA).