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3 giu 2022
3 giu 2022

Napoli: vandalizzata a Chiaiano insegna della tabaccheria di Esposito, ucciso nel 2019

La vedova ha denunciato il fatto. La criminologa: "Un presidio permanente per evitare altre tragedie"

3 giu 2022
Vandalizzata  l'insegna della tabaccheria della stazione di Chiaiano della linea 1 della metropolitana di Napoli
Vandalizzata l'insegna della tabaccheria della stazione di Chiaiano della linea 1
Vandalizzata  l'insegna della tabaccheria della stazione di Chiaiano della linea 1 della metropolitana di Napoli
Vandalizzata l'insegna della tabaccheria della stazione di Chiaiano della linea 1

Napoli, 3 giugno 2022 - Ancora violenza nella stazione della metropolitana di Chiaiano, a Napoli, dove, l'8 giugno 2019, il tabaccaio Ulderico Esposito subì una violenta aggressione per mano di un migrante ritenuto colpevole di omicidio preterintenzionale e condannato a 8 anni di carcere: la vedova di Ulderico, Daniela Manzi, si è recata nel vicino commissariato di polizia per denunciare un atto vandalico perpetrato ieri sera, intorno alle 22, da un uomo verosimilmente affetto da problemi psichici il quale ha gravemente danneggiato l'insegna del negozio. 

"Quanto è successo - dice la criminologa Antonella Formicola, amica della Manzi - ha fortemente scosso Daniela e ravvivato in lei il dolore per la morte del marito. Ormai la violenza in città sta dilagando e la prevenzione ormai è un argomento dimenticato. Le Istituzioni devono prendere coscienza del fatto che i territori di frontiera vanno presidiati h 24: ieri sera poteva accadere l'ennesima tragedia. La stazione di Chiaiano (dove si è verificato l'atto vandalico e dove venne aggredito Ulderico, ndr) è terra di nessuno, occorre un presidio militare fisso perché solo attraverso la prevenzione è possibile evitare tragedie, come quella accaduta ad Ulderico, alle quali poi non so può più porre rimedio". 

"Nei prossimi giorni - annuncia Antonella Formicola - organizzeremo un momento di riflessione durante il quale verrà chiesto alle istituzioni l'invio di più personale e mezzi per i commissariati di zona, impegnati a fronteggiare la criminalità a Chiaiano, Piscinola e Scampia, un presidio permanente dell'Esercito per evitare atti simili a quelli subìto dalla vedova di Ulderico Esposito". 

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